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Tor des Géants: Franco Collé da solo a Courmayeur, la quinta edizione è sua; dopo il traguardo l’antidoping da parte dei carabinieri del Nas

Tor des Géants: Franco Collé da solo a Courmayeur, la quinta edizione è sua; dopo il traguardo l’antidoping da parte dei carabinieri del Nas

Il valdostano autore di una strepitosa impresa dopo i problemi nella prima parte di gara: «Non avevo detto alla mia famiglia di avere la febbre, ho pensato almeno tre volte al ritiro»

Franco Collé (foto Mathieu Courthoud) ha tagliato il traguardo di Courmayeur in beata solitudine sventolando la bandiera Walser conquistando la quinta edizione del Tor des Géants. Con una prestazione da marziano, il valdostano (sottoposto – come gli altri tre atleti del podio – a un test antidoping da parte di quattro ispettori dei carabinieri del Nas di Aosta, su mandato del Nas di Roma) che aveva vissuto una difficilissima prima notte di gara, pensando anche al ritiro, ha completato la sua rimonta sul francese Lionel Trivel tra Valtournenche e l’oratorio di Cuney, quando è transitato al punto di controllo con 4′ di vantaggio su quello che fino ad allora era stato il battistrada. Da lì in avanti, Trivel ha iniziato ad accumulare ritardo, tanto da prendersi una pausa di due ore al punto vita di Ollomont, quasi in segno di resa. Collé è transitato al Rifugio Bertone alle 9.14 di questa mattina e ha chiuso in 71h49″, circa 16′ meno rispetto al tempo (72h05’23”) che nel 2013 gli era valso il terzo posto alle spalle di Iker Karrera (70h04’15”) e Oscar Perez (70h29’41”). «E’ un sogno – ha dichiarato il valdostano subito dopo il traguardo -. Ho completato una mia personalissima tabellina del due, passando dal quinto, al terzo, al primo posto. E’ stata durissima: non avevo detto alla mia famiglia che avevo la febbre, ma durante la prima parte di gara ho pensato almeno per tre volte al ritiro. Da buon gressonaro, sono un po’ un “crucco” di poche parole, ma voglio ringraziare tutto il pubblico che lungo il percorso mi ha sostenuto, dandomi la forza di superare anche i momenti più difficili».
Il trionfo dei valdostani avrebbe potuto essere doppio senza la squalifica di Francesca Canepa, la quale continua a gridare la sua innocenza, affermando anche di voler tutelare la sua immagine in tutte le sedi opportune.
Restando in campo maschile, da registrare il crollo di Lionel Trivel, che adesso è quinto. In seconda posizione, alle 14.29, è arrivato lo statunitense Nichademus Hollon; poi, dopo 79h02′ dalla partenza, sono arrivati insieme i francesi Antoine Guillon e Christophe Le-Saux, che hanno così completato il podio.
In campo femminile la battistrada francese Emilie Lecomte ha un notevole vantaggio sull’italiana Lisa Borzani, seconda, la quale ha approfittato della disavventura occorsa alla svizzera Denise Zimmermann, attardata da un morso di un cane, che l’ha obbligata a fermarsi per effettuare una vaccinazione.
(re.newsvda.it)

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