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Allarme sicurezza in Valle: ad Aosta «telecamere contro i ladri», a St-Vincent «guerra alla prostituzione»

Allarme sicurezza in Valle: ad Aosta «telecamere contro i ladri», a St-Vincent «guerra alla prostituzione»

Dopo l'ennesimo raid nel Capoluogo, il cui autore è stato fermato a Ivrea (ma poi rilasciato con una denuncia a piede libero), commercianti «arrabbiati» per l'immobilismo dell'amministrazione

«Guardi, a questo punto mi viene da dire che non c’è due senza tre. Siamo esasperati e molto arrabbiati. Arrabbiati evidentemente con chi continua a danneggiarci con queste fastidiose effrazioni, ma a questo punto arrabbiati anche con il Comune di Aosta. E’ una vergogna, voglio che lo scriva, visto che mesi fa avevamo raccolto oltre 300 firme in un paio di giorni per sensibilizzare l’amministrazione comunale verso alcuni problemi che affliggono ormai da tempo la nostra zona, primi fra tutti la mancanza di illuminazione pubblica in diverse vie laterali e l’assenza di sistemi pubblici di videosorveglianza. Dal Comune non abbiamo mai ricevuto alcuna risposta».
E’ un fiume in piena la signora Antonella del bar pasticceria Mafrica di via Trottechien, attività commerciale presa di mira dai ladri per la seconda volta nel giro di una sola settimana.
Un’accusa di immobilismo, quella rivolta all’amministrazione comunale del Capoluogo, a cui il sindaco Bruno Giordano ha prontamente replicato: «Deliberati da tempo i potenziamenti di videosorveglianza e illuminazione, si faccia avanti chi può dirci come aggirare il patto di stabilità».
Nel frattempo, il malvivente ritenuto autore dei quattro furti di sabato mattina tra via Losanna, via Challand e via Trottechien, ad Aosta, è stato individuato e fermato dalla Polfer a Ivrea: si tratta di un 21enne albanese senza fissa dimora, trovato con i soldi rubati ancora nelle sue tasche, anche se ora si trova già nuovamente a spasso perché – così come recita l’articolo 382 del codice penale – è venuta meno l’immediatezza della contestazione per fare scattare lo stato di flagranza di reato.
Lasciata Aosta, la cittadina di St-Vincent è invece letteralmente invasa da prostitute. L’amministrazione termale alza la voce e dichiara: «Non ci resta che marciare in strada».
Nella foto il registratore di cassa del Living Bar di via Losanna, completamente distrutto nel blitz di sabato mattina.
Approfondimenti sul numero di Gazzetta Matin in edicola lunedì 15 settembre 2014.
(pa.ba.)

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