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Rifiuti: ”E’ ora di passare dalle parole ai fatti” reclama il Comitato Si Può Fare

Rifiuti: ”E’ ora di passare dalle parole ai fatti” reclama il Comitato Si Può Fare

Ricorda che sono passati due anni dal referendum del 2012 con il quale i valdostani dissero no al sistema di trattamento a caldo

«Sono passati ormai due anni dallo storico referendum del 2012, con cui i valdostani affermarono la loro contrarietà al sistema di trattamento a caldo e indicarono una strada diversa per la gestione dei rifiuti, problema che è ben lungi dall’essere risolto».
A sottolinearlo è il Comitato Si Può Fare, che ripercorre le tappe della battaglia che ha portato nel 28 luglio scorso all’approvazione degli indirizzi per la gestione dei rifiuti in Valle d’Aosta. «Per la prima volta si parla di strategia rifiuti zero! Ora però è il momento di passare dalle parole ai fatti, poiché ci troviamo oggi a vivere diverse situazioni paradossali, che se non fossero tragiche sarebbero quasi ridicole» fa notare il Comitato puntando il dito sulla differenziata di poco sopra il 40%, la mancata raccolta della frazione organica, il monopolio della Valeco, sulla discarica esaurita e sulle Comunità montane che «mettono in piedi appalti per milioni di euro, senza neppure aspettare il nuovo piano regionale per la gestione dei rifiuti».
Il Comitato è critico sull’incremento continuo della tassa sui rifiuti e puntualizza: «se dopo il referendum fossero subito state applicate la separazione dell’umido e la tariffazione puntuale, oggi i valdostani avrebbero una bolletta molto più leggera senza contare le importanti ricadute sull’occupazione, in quanto una gestione virtuosa consente di creare nuovi posti di lavoro. Conclude: «la strada verso Rifiuti Zero è ancora lunga. Ma il Comitato Si Può Fare continuerà a chiedere con forza l’applicazione della legge e delle delibere del Consiglio regionale e continuerà nella sua opera instancabile di informazione e condivisione conla popolazione».
(re.vdanews.it)

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