Sanità: ritirata la risoluzione sulla revoca del direttore generale dell’Usl Lorenzo Ardissone
POLITICA & ECONOMIA
di news il
15/01/2015

Sanità: ritirata la risoluzione sulla revoca del direttore generale dell’Usl Lorenzo Ardissone

Ritirata in attesa degli sviluppi romani la risoluzione presentata in Consiglio Valle nel pomeriggio di giovedì 15 dalle minoranze – Alpe, Uvp, Pd-Sini stra VdA e M5S – nella quale si chiedeva la revoca del direttore generale dell’Azienda Usl Lorenzo Ardissone che per l’Autorità nazionale anticorruzione non poteva essere nominato ai vertice dell’azienda sanitaria.
Nei due anni precedenti la nomina era stato direttore generale della Clinica Eporediese e la motivazione dell’Anticorruzione recita: «Sussiste l’inconferibilità di cui all’articolo 5, comma 1 del d.lgs. 39/2013 nel caso in cui venga conferito l’incarico di direttore generale in un’azienda sanitaria locale a colui che, nei due anni precedenti, ha svolto incarichi o ricoperto cariche in enti di diritto privato regolati o finanziati dal Servizio Sanitario Regionale (ipotesi relativa al conferimento dell’incarico di direttore generale dell’Azienda Usl della Valle d’Aosta a colui che è stato direttore generale della Clinica Eporediese di Ivrea)».
«La motivazione conferma i dubbi che avevamo sollevato: ci sono motivi di inconferibilità. Vogliamo sia fatta chiarezza sulla vicenda» motiva il consigliere Laurent Viérin.
«Confesso che di fronte a questa risoluzione sono amareggiato: mai incarico fu dato ascoltando tutti i pareri legali della Regione e dell’Autorità nazionale, mai dubbio di illegittimità fu sollevato. Ardissone non aveva nessuna funzione di direttore generale nella Clinica Eporediese ma era inquadrato contrattualmente come impiegato. Gli esperti sentenziarono ‘alcun vizio di legittimità’» spiega l’assessore alla Sanità Antonio Fosson che in aula legge una nota del dirigente Luigi Malfa che in sintesi «chiede all’Autorità nazionale di rivedere la sua istruttoria in contrapposizione con l’Autorità regionale anticorruzione che non aveva rilevato vizi di legittimità».
A segnalare l’anomalia Luca Lotto, secondo quando riferisce il collega di movimento Roberto Cognetta (M5S). «Forse gli uffici regionali dell’Autorità hanno dato un parere con troppa leggerezza. Ora lei ci chiede di soprassedere. Forse che l’Autorità regionale ha più peso di quella nazionale? Ci chiede di aspettare una risposta che già conosciamo. La questione è molto semplice: l’incarico non andava dato».
(danila chenal)

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