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Corte dei Conti, dirigente regionale a giudizio per «quell’appalto ‘confezionato’ ad hoc»

Corte dei Conti, dirigente regionale a giudizio per «quell’appalto ‘confezionato’ ad hoc»

E' l'accusa mossa a Rino Brochet, a cui viene contestato un danno erariale anche per consulenze illegittime; la sua difesa: «illegittimità riconducibili soltanto alla Giunta, è stato lo stesso giudice penale di primo grado a scriverlo in sentenza»

Dopo il procedimento penale per abuso d’ufficio e turbata libertà di procedimento di scelta del contraente, chiusosi in primo grado con l’assoluzione del dirigente regionale Rino Brochet nel processo con rito abbreviato davanti al gup del Tribunale di Aosta, Maurizio D’Abrusco, sentenza di assoluzione appellata dalla Procura a Torino, la vicenda del presunto bando di gara ‘confezionato’ ad hoc per «l’affido di servizi giuridici nel settore della vigilanza sugli enti cooperativi» a valere dal primo luglio 2011 al 31 dicembre 2013, per una spesa complessiva di 106.700 euro, è approdata mercoledì davanti alla Sezione giurisdizionale della Corte dei Conti della Valle d’Aosta.
Al vaglio del collegio, per la prima volta presieduto dal neo presidente Filippo Esposito, la posizione del dirigente Rino Brochet, all’epoca dei fatti a capo della Direzione attività produttive e zona franca della Regione, citato a giudizio per un presunto danno erariale di 237.489 euro.
Nella foto il dirigente regionale Rino Brochet – in secondo piano – con il suo legale, l’avvocato Ignazio Pagani di Novara, durante la sua arringa difensiva.
Maggiori dettagli sulla vicenda sul numero di Gazzetta Matin in edicola lunedì 26 gennaio 2015.
(pa.ba.)

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