Presidente del Consiglio: rinviata la nomina, Marco Viérin resta al suo posto
POLITICA & ECONOMIA
di news il
11/02/2015

Presidente del Consiglio: rinviata la nomina, Marco Viérin resta al suo posto

Inizio di seduta fotocopia dell’ultima adunanza del Consiglio Valle di fine gennaio: il capogruppo dell’Union valdôtaine sulla ricomposizione dell’Ufficio di presidenza del Consiglio chiede la parola e ne chiede il rinvio alla prima seduta di mrazo – in calendario l’11 e il 12 – perché «il dialogo sta continuando» riferendosi agli incontri tra Uv, Sa, Uvp e Pd. La richiesta passa con 21 voti favorevoli – Uv,Sa e Pd-Sinistra VdA – e 14 contrari – Alpe, Uvp e M5S.
Parla di «proposta indecorosa» il capogruppo di Alpe Albert Chatrian che tuona: «non dobbiamo confondere gli assetti di governo con la figura del presidente del Consiglio. La vostra è una posizione irresponsabile». «Vergogna, vergogna, non c’è limite a quello che può accadere in questo consiglio, un altro mese perso: il M5S non riesce a capire il perché, Questo è il carnevale di piazza Deffeyes» trancia Stefano Ferrero del M5S.
Motiva così Laurent Viérin, consigliere dell’Uvp, la contrarietà al rinvio: E’ una vicenda imbarazzante che voi della maggioranza state gestendo in maniera goffa. Quella che esce dall’aula non è un’immagine all’altezza della situazione». La maggioranza dovrebbe avere la forza di eleggere un suo presidente del Consiglio».
Conferma il sì al rinvio, già votato nell’ultima seduta consiliare, Raimondo Donzel capogruppo del Pd-Sinistra VdA: «La nostra è una posizione di opposizione, siamo scontenti del modo di gestire questo consiglio regionale: è un’eventualità non remota quella di tornare alle urne. L’elezione del Presidente non doveva essere inquinata dalla politica. O si trova la soluzione attorno al Presidente del Consiglio o si va al voto.
Spiega il capogruppo di Stella Alpina Stefano Borrello: « Non c’è uno scoperto dal punto di vista legislativo. Il rinvio lo chiediamo perché c’è un confronto in atto per dare nuove prospettive e stabilità alla Regione».
(danila chenal)

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