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Sociale: un alloggio a misura di disabili in viale Federico Chabod

Sociale: un alloggio a misura di disabili in viale Federico Chabod

Il progetto 'Il Cielo in una stanza' ha come obiettivo la sperimentazione di periodi di vita in autonomia delle persone con handicap

«La solidarietà non è una scelta di opportunismo politico: è lo statuto comunale che pone come compito primario dell’amministrazione la tutela dei più deboli e la promozione del diritto all’inclusione». Lo ha sottolineato il sindaco di Aosta Bruno Giordano alla conferenza stampa di presentazione del progetto ‘Il Cielo in a stanza’ che, promosso dall’associazione Girotondo con il Comune, vuole favorire l’autonomia delle persone disabili.
Aprirà le porte domani l’alloggio di viale Federico Chabod 148, per il quale l’amministrazione comunale ha stanziato 50 mila euro per gli arredi, «a misura di portatori di handicap che potranno sperimentare esperienze di vita in autonomia» ha aggiunto il primo cittadino.
Vita indipendente e inclusione in società: sono gli obiettivi dell’iniziativa ‘Tu come ti vuoi’. Una zona pranzo, due camere da letto e un bagno accoglieranno a turno una trentina di ragazzi che, seguiti da un educatore, potranno sperimentare – sulla base di progetti individuali – momenti di vita in autonomia quali la preparazione di una cena, un pernottamento con un amico. «Il progetto, nato 5 anni fa dall’esperienza di Casa Amica, è stato possibile grazie alla solidarietà di sponsor quali il Csv, la Fondazione comunitaria, il Lions Club Aosta, il Comune e l’assessorato regionale alle politiche sociali e ai fondi del ministero alla Sanità» ha ricordato Salomone. Il Lions Club di Aosta assicurerà l’affitto per i primi dieci mesi e la Fondazione comunitaria ha costituito un fondo per la sostenibilità del progetto.
(foto: Cesarino Collé, presidente Lions Club Aosta, Paolo Salomone dell’associazione Girotondo e Luigino Vallet presidente della Fondazione comunitaria VdA)
(danila chenal)

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