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Trasporti, i sindacati chiedono una gestione congiunta

In un documento congiunto presentato alla IV commissione regionale le OoSs suggeriscono un soggetto unico di gestione

In un documento congiunto presentato alla IV commissione regionale le OoSs suggeriscono un soggetto unico di gestione

Per dare «nuovo respiro, non solo al settore, che in Valle d’Aosta impiega circa 2.000 lavoratori del comparto, ma all’economia tutta» secondo i sindacati serve una modalità di gestione congiunta dei trasporti in Valle d’Aosta costituendo un soggetto unico di gestione, «questa via sarebbe una delle soluzioni al problema».
Cgil, Cisl, Savt e Uil hanno messo messo su bianco la loro ricetta alla gravissima crisi del settore trasporti e lo hanno sottoposto ieri pomeriggio alla IV commissione regionale.
Il sindacato «ritiene che i trasporti nella nostra regione devono essere un’opportunità non un problema».
Secondo le stime in possesso del sindacato in Valle d’Aosta ogni giorno il 52,7% dei residenti si sposta per raggiungere il posto di lavoro o la scuola, il 27,8% lo fa quotidianamente per lavoro. Le più alte percentuali di mobilità giornaliera tra comuni è del 46,9% e il 64,3% impiega fino a 15 minuti per raggiungere scuola o lavoro.
Nel documento il sindacato analizza poi sistema ferroviario che deve«essere dignitoso», il trasporto locale del quale «devono essere rafforzati i collegamenti con l’esterno», gli impianti a fune dove «bisogna eliminare gli steccati culturali esistenti tra aziende e gli altri operatori del settore», l’aeroporto il cui «dramma della situazione è sotto gli occhi di tutti» e la viabilità.
«Chiediamo alla Regione di destinare stabilmente risorse, con un fondo di garanzia, da dedicare allo sviluppo sinergico di tutto il sistema dei trasporti per dare risposte più incisive e risolvere la “questione trasporti” – scrivono ancora i sindacati, che concludono chiedendo – di riaprire il fascicolo della “Cogne – Acque Fredde”, pensando all’interconnessione tra le varie modalità di trasporto si realizzerebbe così un itinerario di grande attrattiva che, a partire dalla pianura, attraverso le medie e alte vie, porterebbe in un sito di enormi potenzialità turistiche un mercato particolare sempre più ricercato».
(re.newsvda.it)

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