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Expo 2015: la Valle d’Aosta punta sulla montagna e sull’acqua

Expo 2015: la Valle d’Aosta punta sulla montagna e sull’acqua

A Milano, in un padiglione non convenzionale, un'installazione artistica rappresenterà la nostra regione; una mini expo anche ad Aosta e iniziative 'fuori Expo' nel mese di giugno

La Valle d’Aosta guarda a Expo e lo fa puntando sulla verticalità, sulla montagna e sull’acqua. Non a caso, le immagini che daranno il là al filmato promozionale che racconterà l’Italia sono le pendici innevate del Monte Bianco e il cielo stellato sopra Saint-Barthélemy. Di “grande opportunità per il Paese, dove saranno presenti 147 Paesi e più di 20 milioni di visitatori” ha parlato il presidente di Expo VdA Leonardo La Torre che stamattina, alla Torre delle Comunicazioni – dove troveranno sede gli uffici della società di scopo – ha presentato il lavoro sin qui svolto in vista dell’evento meneghino che esordirà tra poco meno di due mesi.
“Non soltanto una grande fiera, ma una riflessione del mondo su un tema – nutrire il pianeta, energia per la vita – che ha rivolti etici e morali – ha spiegato Leonardo La Torre. Expo sarà alla portata di tutti, perchè tutti possano viverlo e comprenderlo e consentirà alla nostra regione di raccontarsi, puntando sulla natura, sulle biodiversità e sull’enogastronomia. Il tema della verticalità, la difficoltà della salita, la sfida, ma anche il senso di soddisfazione una volta raggiunta la vetta, insieme all’acqua, fonte di vita che nasce dalla montagna, dai ghiacciai saranno i temi sui quali punteremo”.
Chi pensa a Expo non si aspetti una serie di stand, organizzati sul modello Fiera. “Expo sarà strutturata in un milione e 200 metri quadrati di spazi – spiega La Torre – con un tempo di visita medio di due giorni. Saremo presenti nel Padiglione Italia ma non si tratterà di padiglioni convenzionali; sarà un modo diverso, originale di mostrarsi; lo faremo attraverso un’installazione che racconta le nostre montagne, l’acqua dei nostri ghiacciai che abbevera i prati, che nutre il corpo umano e che è componente primaria delle nostre eccellenze enogastronomiche”.
La Torre ha anche annunciato la stretta collaborazione con Davide Rampello, direttore artistico del Padiglione Zero, il padiglione che a Expo rappresenterà tutti e 147 Paesi, che sarà perfezionata la prossima settimana.
Tra le iniziative della società di scopo Expo VdA (presieduta da Leonardo La Torre e del quale fanno parte anche il consigliere Roberto Cognetta e la dottoressa Carla Stefania Riccardi, coordinatore del Dipartimento Turismo, Sport e Trasporti e che è costituita da un gruppo di lavoro formato complessivamente da 7 persone), anche una piccola Expo permanente parallela allestita negli spazi del Museo Archeologico Regionale e in piazza Roncas, così come anticipato la scorsa settimana da Gazzetta Matin; “spazio ai produttori, con dibattiti, occasioni culturali, notti bianche, occasioni di riscoperta dei beni architettonici dela città, la valorizzazione dell’Aosta romana e con la collaborazione dei comuni della nostra regione – precisa La Torre – ad esempio con Valtournenche per gli eventi che celebrano il 150esimo anniversario dalla prima ascesa al Cervino, e Courmayeur, per l’inaugurazione delle nuove funivie del Monte Bianco, l’ottava meraviglia del mondo, una opera di ingegneria senza precedenti”. In programma, nel mese di giugno anche eventi legati al filone ‘fuori Expo’, in partenariato con la Chambre e che probabilmente punteranno sul settore enogastronomico, valorizzando la Valle d’Aosta OGM free.
L’assessore al Turismo Aurelio Marguerettaz ha parlato di “opportunità da cogliere – quasi con accanimento si cerca di mettere in luce le debolezze di Expo – ha spiegato – che magari ci sono anche; ritengo tuttavia che una buona amministrazione debba saper cogliere le opportunità, soprattutto in un momento di stagnazione, forse di recessione come quello attuale. Expo è per la Valle d’Aosta un’occasione, un punto di partenza, un’occasione per stimolare il tessuto imprenditoriale, per fare rete. Expo, a 200 km da noi, attrarrà Paesi, aziende e soggetti che possono essere davvero preziosi”.
Mentre il disegno dei bambini della scuola dell’infanzia di Porossan rappresenterà il manifesto della kermesse, un gruppo di creativi che lavora anche all’installazione, ha creato il logo di Expo VdA, dove la x – nei colori cyan (azzurro), magenta, verde e giallo) rappresenta il Cardo e il Decumano del capoluogo; il Cardo è però invertito a significare una radice profonda nella Storia, ma anche una proiezione al futuro, “un’evoluzione alla ricerca di un nuovo baricentro” – ha commentato Leonardo La Torre.
Nella foto, da sinistra Carla Stefania Riccardi, Aurelio Marguerettaz, Leonardo La Torre e Roberto Cognetta; alle loro spalle il logo Expo VdA 2015.
(cinzia timpano)

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