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J.B. Féstaz: accusata di aver somministrato un medicinale scaduto, assolta infermiera

J.B. Féstaz: accusata di aver somministrato un medicinale scaduto, assolta infermiera

La circostanza era emersa il 12 agosto 2013 nel corso di un'ispezione dei Nas di Aosta; la somministrazione del farmaco non causò alcun pregiudizio alla salute dell'anziano, considerato il persistere della validità del principio attivo

Era accusata di aver somministrato a un anziano, dal 16 maggio all’agosto 2013, in qualità di infermiera in servizio presso il centro diurno J.B. Féstaz di Aosta, compresse del farmaco ‘Coumadin 5’ scaduto dal mese di marzo 2013, Annalisa Bia, 44 anni di Aosta, che questa mattina – davanti al giudice monocratico Paolo de Paola – è stata assolta dai reati di delitto colposo contro la salute pubblica e somministrazione di medicinali guasti «perché il fatto non sussiste».
Più nel dettaglio, la presenza del medicinale scaduto – un anticoagulante – venne scoperta all’interno del J.B. Féstaz durante un’ispezione del 12 agosto 2013 da parte dei Nas di Aosta, che segnalarono la circostanza alla Procura della Repubblica di Aosta per le determinazioni del caso.
Da qui l’apertura di un fascicolo e l’imputazione per l’infermiera, che dall’8 al 18 luglio 2013 venne sostituita dalla collega Micol Giachino, 37 anni di Brissogne, già assolta in un precedente processo per i medesimi reati.
Nel corso del dibattimento, infatti, è emerso come la somministrazione del farmaco scaduto non abbia causato alcun pregiudizio alla salute dell’anziano, considerata la validità del principio attivo presente nel farmaco anche se formalmente scaduto da qualche mese.
Per l’infermiera Annalisa Bia – difesa dall’avvocato Paolo Sammaritani – il vpo Cinzia Virota aveva chiesto la condanna a 4 mesi e 200 euro di multa.
(pa.ba.)

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