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Tradizioni: orti e pollai di montagna per promuovere il km zero

Tradizioni: orti e pollai di montagna per promuovere il km zero

Domenica 26 aprile, a Donnas, la manifestazione 'Lou Courti' diventa 'Lou Courti e lou poulayé': si potranno acquistare i prodotti ede Lo Tsaven, ma anche imparare i trapianti e coltivare in serra, gestire un alveare e molto altro

Un’occasione per valorizzare le produzioni a km zero, per recuperare le tradizioni dell’orto familiare e del pollaio, punti ‘fermi’ nelle famiglie valdostane e che oggi stanno riscoprendo nuova fama.
Il comune di Donnas si prepara a ospitare domenica prossima, 26 aprile, ‘Lou Courtì e lou poulayé, orti e pollai di montagna’. Si tratta della terza edizione; «alle due precedenti edizioni de Lou Courtì è venuto naturale aggiungere lou poulayé, considerata la tradizione delle famiglie di avere anche il pollaio» – ha spiegato il sindaco di Fontainemore Amedeo Follioley – che ha anche annunciato, contestualmente alla kermesse, l’apertura dei due ecomusei riallestiti e ristrutturati grazie un progetto finanziato dal GAL Bassa Valle.
La manifestazione è stata presentata stamattina alla Fondazione Ollignan, partner del progetto che a Lou Courtì e Lou Poulayé porterà un’attività didattico-informativa sull’alveare e il miele.
Introdotto dal direttore René Benzo, il presidente della Fondazione Sistema Ollignan Gianfranco Trevisan ha parlato «della funzione di solidarietà sociale della Fondazione, non di assistenza, per dare l’opportunità ai nostri ragazzi di impiegare le loro residue capacità lavorative».
Nel borgo di Donnas, domenica 26, ci saranno «una trentina di produttori de Lo Tsaven – ha precisato Ezio Mossoni di Coldiretti» – e saranno presenti anche vivaisti con piante, fiori e ortaggi destinati al trapianto».
Saranno presenti anche macchine agricole per l’orto e per il giardino e speci avicole, galli e galline portate dall’associazione Avicoli de la Vallée, costituitasi ufficialmente pochi mesi addietro «ma che sta avendo un certo successo, anche commerciale» – ha precisato l’assessore all’Agricoltura Renzo Testolin.
Oltre all’attività didattica sul miele proposta dalla Fondazione Ollignan, a partire dalle 13 si terranno laboratori del gusto a cura di Slow Food, in collaborazione con la pro loco di Donnas e la Fondazione per la formazione professionale turistica. Nel pomeriggio, l’Institut Agricole si occuperà di un’attività didattica-informativa sulla coltivazione di ortaggi in serra, mentre i bambini potranno scegliere una piantina di pomodoro o di fragola e portarla a casa, per prendersene cura.
Novità di quest’anno è anche la collaborazioen con il Forte di Bard: chi acquisterà 20 euro di prodotti, potrà beneficiare di una tariffa speciale ridotta del 60% per l’ingresso al Forte di Bard.
Nella foto, da sinistra René Benzo e Gianfranco Trevisan, Fondazione Sistema Ollignan, Amedeo Follioley,sindaco di Donnas, Renzo Testolin, assessore all’Agricoltura e Ezio Mossoni, direttore Coldiretti.
(cinzia timpano)

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