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BCC valdostana: i soci premiano il presidente uscente e bocciano Dino Viérin

BCC valdostana: i soci premiano il presidente uscente e bocciano Dino Viérin

Il presidente uscente ha raccolto il numero maggiore di voti (1369) insieme al suo vice Roberto Domaine (1179) e legittima la sua probabile riconferma ai vertici

I soci della Banca di Credito Cooperativo valdostana premiano Marco Linty e i 1.369 voti raccolti nelle elezioni di ieri, domenica 19 aprile – nell’assemblea che ha rinnovato il consiglio di amministrazione – proiettano il dottore commercialista di Charvensod verso un mandato bis alla presidenza della banca valdostana.
Del CdA faranno parte altri otto componenti, quelli che hanno raccolto il maggior numero di preferenze, che sono i componenti del cda uscente: sono il vice presidente Roberto Domaine, secondo per preferenze (1.179), Marco Eugenio Boch (1090 voti), Martino Cossard (1056), Raffaella Quendoz 81024), Nadia Piccot (954), Mauro Azzalea (952), Ornella Vection (856), Mario Giuseppe Alessandro Dalbard (820).
Primo escluso con 713 preferenze è Dino Viérin, che tre anni fa era stato una delle new entry nel cda con 919 voti. Gli altri esclusi sono Federico Marco Perrin (584 voti) e Elvio Fosseret (563).
Il Collegio Sindacale sarà ancora presieduto da Lorenzo Louvin (presidente uscente, 1383), Davide Adolfo Ferré (sindaco effettivo uscente, 1189), Paolo Pressendo (sindaco uscente, 1078). Sindaci supplenti sono stati eletti Claudio Vietti (715 preferenze) e Dario Barone (366 voti).
Nella foto, un momento dell’assemblea di ieri, a Pollein.
Ulteriori dettagli, e la polemica sull’ipotesi di vendita della storica sede di Fénis, sul numero di Gazzetta Matin in edicola lunedì 20 aprile.
(c.t.)

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