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Consiglio Valle: Alpe, Renzi piantato bandierina su Valle d’Aosta

Concorda Uvp che dice venduti prima a Silvio (Berlusconi) e poi a Matteo

Concorda Uvp che dice venduti prima a Silvio (Berlusconi) e poi a Matteo

Arrivate in aula consiliare le dimissioni dell’assessore alle attività produttive Pierluigi Marquis, comunicato l’ingresso in giunta di Raimondo Donzel a rimpiazzarlo si apre il dibattito. Così Patrizia Morelli (Alpe): «Oggi si sancisce definitivamente un accordo politico che vede il Pd di Matteo Renzi piantare la bandierina sulla Valle d’Aosta e l’autonomismo diventa marginale, la Valle d’Aosta da oggi è di centrosinistra. Chapeau a Marquis per il suo far-play. Con ogni probabilità Rollandin fagociterà anche il Pd che oggi butta al vento le tante battaglie elettorali che abbiamo combattuto fianco a fianco. Non c’è nessun merito nel diventare assessore in questo modo. Noi continuiamo per la nostra strada, esprimendoci liberamente».
«Per la seconda volta ci siamo venduti: prima con Silvio ora con Matteo» taglia corto Vincenzo Grosjean (Uvp) che stigmatizza «la poca considerazione nel programma per l’agricoltura in grave difficoltà, vorrei capire perché rivitalizzare il Cervim e a che cosa serve. Se il Pd sarà in grado di dare una scossa sarò ben felice». Per Chantal Certan (Alpe) «sono bastate alcune bricioline per correre tra le braccia di un presidente che in questi anni abbiamo sentito criticare aspramente; l’elettrificazione della tratta ferroviaria tramontata nel programma in favore dei bimodali».
Sdrammatizza Stefano Ferrero (M5S): «Speriamo che tutto quanto condiviso fin qui sia portato all’interno del governo: non facciamone una tragedia greca. Non facciamo processi alle intenzioni io lancerei l’hastag #Raimondo facci sognare e noi saremo con te».
(d.c.)

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