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Expo 2015: bianco ed effetti speciali per l’installazione che presenta la Valle d’Aosta

Expo 2015: bianco ed effetti speciali per l’installazione che presenta la Valle d’Aosta

L'ologramma del pluricampione di sci di velocità Simone Origone accompagna i visitatori nella visita dell'installazione made in VdA al Padiglione Italia

Bianco. Tanto bianco. Tutto bianco. The rising earth, l’installazione artistica e sensoriale pensata dal team di creativi Matteo Kratter, Stefano Massetto e Leonardo Macheda si è svelata un’ora addietro al Padiglione Italia di Expo Milano, per la settimana dedicata alla nostra regione. Si tratta di un percorso artistico-sensoriale tra video, fotografie ed effetti speciali di 225 metri quadrati; per la sua realizzazione è stato necessario saldare seimila pezzi di ferro, assemblare 23 motori, 400 metri di stoffa bianca per un lavoro di due mesi di venti operai e artigiani.
Ghiacciai, nevi perenni, acqua, pascoli, allevamento, ma anche tradizioni, Storia e cultura sono raccontati attraverso dodici video; tre sono sistemati su una colonna lungo il percorso: il primo è stato realizzato dall’alpinista Hervé Barmasse e racconta la spettacolare ascensione sul Cervino; il secondo è firmato dal celebre fotografo francese Yann Arthus-Bertrand, si intitola “Vu du ciel Val d’Aoste” e ritrae la regione dall’alto, con riprese dall’elicottero e dalla mongolfiera; il terzo è dedicato al Tor des Géants, con immagini della gara di corsa in montagna più dura del mondo. Altri video sono dedicati al tema della tracciabilità dei prodotti, alla nuova funivia Skyway Monte Bianco e al Parco nazionale del Gran Paradiso, eccellenza della biodiversità. Video più piccoli, formato tablet, riprenderanno scorci della natura valdostana, mentre altri due sono relativi alle creste del massiccio del Monte Rosa e a un crepaccio nel ghiacciaio. Ad accompagnare il visitatore sarà Simone Origone, detentore del record mondiale di velocità sugli sci ma anche guida alpina, con una ‘presenza olografica’. L’installazione è attrezzata anche con un motore per fabbricare neve e di due impianti per l’effetto nebbiolina e per diffondere i profumi di montagna. Lungo il percorso ‘sensoriale’ è previsto anche uno speciale effetto rumori, che richiama i passi sulla neve, pietre che rotolano, lo scricchiolio del ghiaccio e il grido di un’aquila. All’interno dell’allestimento la temperatura sarà di circa 15 gradi e le pareti si muoveranno come avviene all’interno di un ghiacciaio attivo.
Nella foto alcuni scorci dell’installazione.
(c.t.)

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