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Prostituzione in casa, Aosta città a luci rosse

Prostituzione in casa, Aosta città a luci rosse

Secondo le stesse forze dell'ordine «i numeri stanno a indicare una portata significativa del fenomeno, per non dire alta»

«Questa è solo la punta dell’iceberg». Ad Aosta ne sono tutti convinti, a partire dalle forze dell’ordine, Questura e carabinieri in primis, che interrogati sul fenomeno, all’unisono hanno spiegato: «I numeri, se rapportati alla realtà locale, stanno a indicare una portata significativa del fenomeno, per non dire alta. D’altra parte nell’arco dell’ultimo anno sono stati una decina i personaggi denunciati per illeciti scoperti nel solo capoluogo aostano, oltre agli arresti operati di recente».
Già, perché l’ultima operazione in ordine temporale contro lo sfruttamento e il favoreggiamento della prostituzione è di un paio di settimane fa, a cura del Gruppo della Guardia di Finanza di Aosta, che ha sgominato un giro di prostituzione in due appartamenti della città, uno in via Voison e l’altro in via Vevey.
Ma sono diverse le vie aostane in cui è stata segnalata attività di prostituzione in appartamento, anche se il Tenente colonnello dei carabinieri Samuele Sighinolfi sottolinea: «Il problema sta tutto nel riuscire a dimostrare la sussistenza dello sfruttamento e/o favoreggiamento della prostituzione, ovvero riuscire a individuare quel livello superiore che spesso si nasconde dietro le ragazze che lavorano negli alloggi presi in affitto».
Maggiori dettagli su Gazzetta Matin in edicola lunedì 17 agosto 2015.
(pa.ba.)

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