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Furti: fattiva collaborazione residenti-carabinieri

Malviventi individuati in seguito alle segnalazioni dei cittadini e denunciati

Malviventi individuati in seguito alle segnalazioni dei cittadini e denunciati

Inizia a dare risultati l’invito delle forze dell’ordine ai cittadini di segnalare persone o auto sospette per contrastare i furti.
Dopo le ennesime segnalazioni di residenti nella zona di Gignod che avvertivano circa tentativi di furti in corso, la Centrale operativa dei carabinieri ha inviato sul posto subito diverse pattuglie, poiché oramai il Comando Gruppo Carabinieri, proprio per contrastare quest’ondata pressoché inarrestabile di furti (8 tra consumati e tentati solo nell’ultimo fine settimana solo in quella zona) aveva creato una piccola task force dedicata, per cercare di scoprire chi erano gli autori.
I primi ad arrivare sul posto sono stati i carabinieri del radiomobile seguiti da quelli dell’Aliquota Operativa della Compagnia e dal Nucleo Investigativo del Reparto Operativo. “Il radiomobile ha incrociato una Golf con ha bordo quelli che ai militari sono subito apparsi come tre brutti ceffi”, spiegano i carabinieri. I militari hanno quindi invertito la marcia per inseguire e fermare l’auto. Questi appena accorti che i carabinieri stavano tornando indietro, si sono fermati e dall’auto due sono scesi di corsa e scappati per i campi. Anche i carabinieri vedendo ciò sono scesi ed hanno rincorso i due riuscendo a prenderli e poi sono riusciti a fermare anche la golf dove era rimasto un terzo uomo. Nel cofano dell’auto sono stati trovati guanti, torcette e arnesi da scasso. Uno dei tre aveva in tasca banconote per quasi mille euro.
Come già spiegato in altro servizio, uno dei tre albanesi abitava a Gignod e gli investigatori ritengono che i tre possano essere gli autori di diversi dei numerosi raid compiutiti nelle case della zona. Infatti gli abitanti del posto dicevano che i ladri conoscevano molto bene sentieri e boschi della zona sconosciuti ai più e che quindi tra i ladri doveva esserci qualcuno residente in zona. Gli altri due albanesi erano arrivati in Italia da un paio di mesi ed erano ospiti da vicini e parenti, sempre albanesi che abitavano lì vicino. Nelle perquisizioni delle abitazioni sono stati trovati altri arnesi da scasso e piedi di porco.
I tre, di cui due con precedenti, tutti tra i 18 e 25 anni K.F., L. J. e K.O. sono stati denunciati a piede libero ai sensi degli artt. 707 (possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli) e 110 C.P.
(redazione newsvda)

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