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Sarre: vice sindaco Roberto Cunéaz nella bufera

Sarre: vice sindaco Roberto Cunéaz nella bufera

Dopo aver definito «retrodatata» la delibera sulla scuola di Chesallet; il segretario comunale: «Tutto regolare»; intanto in paese il clima è pesantissimo: sui social c'è chi minaccia di passare «sopra con la macchina» agli attuali amministratori

Una vera e propria bufera, quella che nei giorni scorsi si è abbattuta sul vice sindaco di Sarre, Roberto Cunéaz, reo – secondo una decina di testimoni presenti al termine del Consiglio comunale di lunedì scorso, 29 febbraio – di aver affermato che la delibera con la quale l’amministrazione comunale diede di fatto il via al progetto di chiusura del plesso di scuola primaria di Chesallet, fu «retrodata».
Apriti cielo, una parola – «retrodatata» – che ha letteralmente fatto infuriare le decine di genitori presenti tra il pubblico, con il telefono del loro legale nell’udienza di merito al Tar del 15 marzo sulla legittimità della delibera, che non ha tardato a squillare.
Secondo quanto appreso, al termine del Consiglio comunale di lunedì scorso, nell’ambito del quale è stata respinta una mozione presentata dalla minoranza contro la chiusura della scuola di Chesallet, la rabbia dei genitori si è concentrata sul vice sindaco (con deleghe all’educazione e cultura), che atteso nel corridoio all’uscita dall’aula, sarebbe stato incalzato con una serie di domande in rapida successione, qualcuna in riferimento alla data di adozione della delibera tanto contestata.
Contattato, Roberto Cunéaz si difende: «Sono stato vittima di un’imboscata, purtroppo mi sono espresso male e ci sono cascato». Dal canto suo, il segretario comunale Osvaldo Chabod rassicura: «E’ tutto regolare».
Nel frattempo qualche amministratore si è già attivato per mettere la parola fine alla pubblicazione di commenti ingiuriosi e minacciosi sui social.
Tutti i dettagli sul numero di Gazzetta Matin in edicola lunedì 7 marzo 2016.
(pa.ba.)

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