Lavoro: raccolta firme per legge popolare
POLITICA & ECONOMIA
di news il
11/04/2016

Lavoro: raccolta firme per legge popolare

Un bilancio positivo per la prima giornta della raccolta firme promossa dalla Cgil per presentare la proposta di legge di iniziativa popolare la ‘Carta dei diritti universali del lavoro’ pensata per «riconsegnare centralità al mondo del lavoro e al suo valore come risorsa imprescindibile per il paese». Dopo i 1.466.697 lavoratori che hanno dato giudizio favorevole alla proposta, ecco la partenza della raccolta firme, che oltre a puntare alla proposta di legge, si propone di promuovere tre quesiti referendari (cancellazione del lavoro accessorio (voucher); reintroduzione della piena responsabilità solidale in tema di appalti; nuova tutela reintegratoria nel posto di lavoro, in caso di licenziamento illegittimo per tutte le aziende sopra i cinque dipendenti). Nel gazebo allestito dalla Cgil Valle d’Aosta in via Edouard Aubert si è presentato anche il segretario generale della Filt Cgil Alessandro Rocchi: «Questa è la prima giornata di un percorso impegnativo di proposta – spiega. Con la carta dei diritti, intendiamo affermare il principio generale di equità resosi necessario dalla precarizzazione dei rapporti di lavoro prodottosi nel corso degli ultimi 15 anni; è l’unica strada per ripristinare condizioni di equità». La campagna di raccolta firme per i tre quesiti durerà tre mesi, mentre per la raccolta firme per la proposta di legge ci sarà tempo fino a ottobre. «Molte persone si sono avvicinate per firmare la proposta di legge e i quesiti – sottolinea con soddisfazione il segretario regionale della Cgil Domenico Falcomatà. i>La partecipazione dimostra come le nostre proposte raggiungano i valdostani: è forte la volontà di ripristinare un sistema di diritti e di tutele compromesso negli anni. Saremo presenti in tutto il territorio regionale e nei luoghi di lavoro per far conoscere le nostre proposte e dare un segnale forte al parlamento e al governo. Questa è una firma per tutti, occupati e precari ma soprattutto è una firma per i giovani e per il loro futuro, che deve essere fatto di lavoro, diritti e dignità».
Nella foto, da sinistra, Antonio Fuggetta, Alessandro Rocchi, Domenico Falcomatà e Katya Foletto.
(re.newsvda.it)

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