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BCCV: «Con la crisi mantenuto ruolo sociale»

BCCV: «Con la crisi mantenuto ruolo sociale»

Nell'assemblea dei soci presentato il bilancio 2015: 5 milioni di perdite dovuti ai maggiori accantonamenti richiesti da Bankitalia e ai versamenti per il salvataggio degli istituti in crisi

Una perdita di 5 milioni di euro, pur con un risultato lordo di gestione da 6.5 milioni. Confermate le cifre relative al bilancio 2015 della Banca di Credito Cooperativo Valdostana, presentato oggi all’assemblea dei soci nella sede di Gressan. «Questo risultato è dovuto, per prima cosa, ai maggiori accantonamenti richiesti da Bankitalia per i crediti deteriorati – spiega il presidente Marco Linty -.Inoltre, abbiamo dovuto versare 1.5 milioni al sistema bancario per andare in soccorso degli istituti in crisi; per questo si tratta di un risultato estemporaneo, reso tale dal nostro ottimo stato di salute, fatto di 49 milioni di patrimonio netto che danno serenità. Inoltre, ottime indicazioni arrivano dall’indicatore Cet 1 (rapporto tra patrimonio netto e attività di rischio) all’11.65%, superiore alla media italiana, dal 6.6% di sofferenze lorde sul totale degli impegni, con copertura del 46%, e il 12.8% di crediti deteriorati (media nazionale del 16.7%)». Linty si pone però un obiettivo, che è quello di recuperare un 12% in più (rispetto al 54% attuale) «incassando così altri 4 milioni». Altri dati «confortanti» riguardano il patrimonio di vigilanza (53 milioni, uguale al 2014) e gli utili registrati negli ultimi tre anni (7 milioni di euro) «utilizzati non per i dividendi, ma per garantire maggiore solidità alla banca» sottolinea ancora Linty, che ricorda poi l’ispezione di Bankitalia tra fine maggio e agosto 2015 «che ha evidenziato un operato fatto con criteri di sana e prudente gestione, senza nessuna operazione in conflitto d’interesse con amministrazione, sindaci e collegio sindacale e nessun credito deteriorato a loro imputabile (a differenza di quanto avvenuto per le ben note vicende nazionali). Ci è stato riconosciuto che nel periodo della crisi abbiamo continuato a svolgere il nostro ruolo “sociale”, dando credito a imprese e famiglie».La riformaUna parentesi vira poi sulla riforma che riguarderà il credito cooperativo: «Ci avviamo verso un progetto che ci soddisfa in pieno – continua il presidente Linty -. Questa riforma vuole razionalizzare la presenza sul territorio, garantendo allo stesso punto una copertura più capillare e coesa, senza rinunciare alle nostre peculiarità. Entreremo a far parte del terzo gruppo bancario italiano (20.5 miliardi di capitale), mantenendo però autonomia in materia di nomina del cda e del collegio sindacale. Da soli non si va da nessuna parte, mentre così avremo la maggioranza nella costituenda capogruppo. Le 14 banche con più di 200 milioni di capitale potranno anche decidere di non aderire, vedendo eventualmente conferire l’attività degli istituti più piccoli, ma noi non la faremo: non vogliamo perdere la nostra autonomia, né tantomeno il 20% del nostro capitale, tradotto in 10 milioni di euro».RiconoscimentiBorse di studio da 800 euro per Lauree specialistiche: Elodie Vierin, Sabrina Petitjacques, Federica Ploner, Laura Pellegrino, Alessandra Martorina, Lara Chiono, Michel Christille, Sabrina Da Canal, Corrado Polini. Borse di studio da 500 euro per lauree triennali: Mattia Bonomi, Elisa Bethaz, Giulia Chamois, Mathieu Gerbelle, Bianca Bragalenti.Dipendenti con oltre 25 anni di anzianità: Giocondo Perron (assunto nell’89 alla Bcc di Fénis), Marina Enrica Nicoletta (’90 Bcc Fénis), Daniela Lanzini (’90 Bcc Fénis), Roberto De Vito (’90 Bcc Gressan), Sandro Lo Verso (’90 Bva), Lucia Lupaia (’90 Bva), Fortunata Tiziana Alati (’90 Bva), Rudy Baiocco (’91 Bva).

(alessandro bianchet)

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