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Rollandin si è divorato la Quasi Maggioranza

Augusto Rollandin si è divorato il grande progetto politico di quella che fino a qualche mese fa era una quasi maggioranza. Siamo passati da un 18-17 che ha di fatto paralizzato l’azione di governo a un 28-17 che dà il via libera a qualsiasi azione, che negli intenti della nuova maggioranza Uv, Sa, Pd e Uvp significa lavorare per il bene della Valle d’Aosta.  La Quasi Maggioranza a marzo 2014 stappava bottiglie di spumante alla Gabella. In estate il presidente Rollandin rimase quell’uomo solo al comando che tutti gli hanno sempre rinfacciato (e adesso solo qualcuno glielo ricorda). E, per dirla come Rollandin (e ancor più del Santo Padre) “nell’anno della misericordia” ecco che Rollandin mette a segno il colpo della sua vita politica: passa dal baratro a lunga vita.  Come abbia fatto il Presidente è presto detto: ha lasciato fare e disfare. Nel senso che ha lasciato che la Quasi Maggioranza si sbranasse lentamente, facendo evaporare molto presto il progetto di Reinessance. Il lavoro ai fianchi di Rollandin è stato quello di un campionissimo del ring: ha saputo incassare i colpi e poi ha sfiancato l’avversario. Un avversario che si è reso conto che il Presidente a casa ci sarebbe andato solo e quando avrebbe voluto lui. Cosa fare allora per la Quasi Maggioranza? Diventrarla davvero maggioranza: mettere un piede dentro, cercare di portare il proprio contributo…in attesa che il Presidente – carta d’identità alla mano – se ne vada in pensione. Ma quando lo vorrà lui. Durissima la realtà per chi, nel 2012, aveva altre prospettive e ambizioni.

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