Ammanchi dalle casse società, condannato figlio alpinista Minuzzo
CRONACA
di news il
14/07/2016

Ammanchi dalle casse società, condannato figlio alpinista Minuzzo

Una brutta storia, se non altro perché – nel novembre 2014 – vide fioccare denunce e controdenunce all’indirizzo di tre fratelli, tre dei quattro figli del compianto alpinista Mirko Minuzzo, il primo italiano a salire sull’Everest nel 1973.La storia è questa: Cristiano Minuzzo, amministratore unico di una società immobiliare operante a Breuil-Cervinia e specializzata nella locazione di alloggi, la Lioy Srl, secondo la ricostruzione dell’epoca da parte degli inquirenti si sarebbe accreditato sul proprio conto corrente personale – anziché su quello della società – oltre 30 mila euro ricevuti da diversi affittuari di immobili trattati dalla società.Questa mattina a processo per appropriazione indebita davanti al giudice monocratico del Tribunale di Aosta, Davide Paladino, Cristiano Minuzzo è stato condannato a 10 mesi di reclusione e a mille euro di multa, pena sospesa a patto che risarcisca duemila euro di danni morali al fratello Giordano, suo ex socio, entro tre mesi dalla data di irrevocabilità della sentenza.Nell’agosto 2014, una volta scoperto (per l’accusa «si versava uno stipendio mensile di 1.500 euro, faceva spese personali per importi notevoli e si accreditava denaro con dei pretesi»), i fratelli dell’amministratore – Giordano e Milko Minuzzo – e il loro amico di vecchia data Stefano Tasca, tutti e tre soci, sarebbero entrati in casa sua – anche se formalmente di proprietà della società – per impossessarsi di documenti societari, sostituendo poi il nottolino della serratura per impedirgli il trasloco che aveva già in programma, venendo così a loro volta denunciati per furto in abitazione ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose.Nel processo di stamane a carico di Cristiano Minuzzo, è emerso che – dal 2009 al 2014 – l’imputato si sarebbe appropriato di circa 72 mila euro dalle casse della società immobiliare, nonostante per la difesa – rappresentata in aula dall’avvocato Liliana Pintus di Sassari – «non c’è stato profitto né alcuna condotta illecita».Dal canto suo, il pubblico ministero Sara Pezzetto – che aveva chiesto la condanna dell’imputato a un anno di reclusione e a 600 euro di multa – inoltre «non è stata dimostrata la restituzione delle somme sottratte» dalle casse della società, motivo per cui il risarcimento del danno sarà quantificato in un separato giudizio civile.(pa.ba.)

 

Variazione di bilancio: la Lega propone un pacchetto anti-crisi da 18.800.000
Sconti su benzina e gasolio alla pompa, l'istituzione di un fondo regionale di garanzia per l'affitto e il ripristino temporaneo del prestito d'onore: sono gli emendamenti proposti alla legge di variazione di bilancio
il 21/04/2026
Sconti su benzina e gasolio alla pompa, l'istituzione di un fondo regionale di garanzia per l'affitto e il ripristino temporaneo del prestito d'onore:...
Giornata della Terra: festa per 548 alunni al Forte di Bard
Due giorni di eventi sul tema dell'ambiente con laboratori scientifici, spettacolo educativo, un mix di esperimenti scientifici, giochi dinamici interattivi, scene teatrali, esplorazioni in dirigibile e scoperte su Marte
il 21/04/2026
Due giorni di eventi sul tema dell'ambiente con laboratori scientifici, spettacolo educativo, un mix di esperimenti scientifici, giochi dinamici inter...
Cinema: 3 registi valdostani al Trento Film Festival
In programma dal 24 aprile al 3 maggio, il Festival dà spazio a tre opere firmate dai registi valdostani Elettra Gallone, Chiara Zoja e Gaël Truc e  realizzate sul territorio regionale.
il 21/04/2026
In programma dal 24 aprile al 3 maggio, il Festival dà spazio a tre opere firmate dai registi valdostani Elettra Gallone, Chiara Zoja e Gaël Truc e  r...
Sciopero dei lavoratori della Società di Servizi VdA: «Non chiediamo privilegi, ma rispetto dei contratti»
Quasi in duecento tra educatori, operatori di sostegno e assistenti sociali con le braccia incrociate davanti a Palazzo Regionale. I sindacati: «Se non si apre una trattativa, continueranno tutte le forme di lotta che ci saranno concesse»
di Arianna 
il 21/04/2026
Quasi in duecento tra educatori, operatori di sostegno e assistenti sociali con le braccia incrociate davanti a Palazzo Regionale. I sindacati: «Se no...