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Malasanità: medico arrestato per violenza sessuale e truffa

Malasanità: medico arrestato per violenza sessuale e truffa

Gli uomini della Guardia di Finanza di Aosta hanno posto ieri ai domiciliari lo psichiatra Marco Bonetti; il dottore inchiodato dalle telecamere che i militari avevano installato negli ambulatori che l'Usl aveva messo a sua disposizione

Un medico psichiatra valdostano, Marco Bonetti (foto) di 63 anni, in pensione da fine gennaio, è stato arrestato ieri mattina dagli uomini del Gruppo di Aosta della Guardia di Finanza per violenza sessuale, truffa pluriaggravata, peculato e corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio. L’ordinanza è stata emessa dal Gip Davide Paladino, che ha concesso all’uomo gli arresti domiciliari; l’uomo è difeso dall’avvocato Giuseppina Foderà. «Le indagini sono iniziata a novembre in base a informazioni acquisite sul territorio – spiega il Tenente Colonnello Francesco Caracciolo, comandande del gruppo di Aosta delle Fiamme Gialle -. Abbiamo utilizzato telecamere nascoste negli studi ambulatoriali di Aosta, Morgex, Châtillon e Verrès che l’Usl aveva messo a disposizione del sanitario. Il materiale raccolto ha documentato episodi di violenza sessuale e corruzione nei confronti di pazienti psichiatrici affidati alle sue cure dal servizio sanitario nazionale». Secondo gli inquirenti, il medico valdostano avrebbe anche abusato della sua funzione, consegnando ai pazienti farmaci ospedalieri nella sua disponibilità in ragione del suo servizio e in cambio di denaro. Al dottor Bonetti viene contestato pure il fatto di aver rilasciato, nei presidi sanitari di Morgex, Châtillon e Verrès, certificati sanitari falsi destinati al rinnovo delle patenti di guida, omettendo di rilevare le patologie psichiatriche dei richiedenti. «Nel corso della perquisizione nella sua abitazione e nel locale che aveva adibito a studio per esercitare privatamente l’attività – aggiunge Caracciolo -, abbiamo trovato materiale documentale interessante, a partire da alcune agende, che ci permetterà di approfondire i reati che ipotizziamo. In più abbiamo sequestrato circa 4000 euro e circa 3000 franchi svizzeri in contanti, presumibilmente frutto dei reati».

La reazione dell’Usl valdostana

«Lo abbiamo appreso dagli organi di informazione, stiamo cercando di avere la formalizzazione di quanto successo, vogliamo avere l’ufficialità per poi poter prendere a nostra volta eventuali provvedimenti – è il commento della dottoressa Marina Tumiati, direttrice generale pro tempore dell’azienda Usl della Valle d’Aosta -. Certo è una cosa che fa dispiacere, valuteremo la situazione…».

(d.p. – e.d.)

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