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Carabinieri: «Preoccupazione per la nuova ricerca di droghe pesanti, tra cui l’eroina»

Carabinieri: «Preoccupazione per la nuova ricerca di droghe pesanti, tra cui l’eroina»

L'allarme lanciato stamane dal comandante dell'Arma in Valle d'Aosta, che ha esposto i dati dell'attività operativa dell'ultimo anno; «piaga che coinvolge anche professionisti e casalinghe sulla quarantina, non solo i giovani»

Sono stati 2.400 i reati perseguiti dai militari dell’Arma dei carabinieri della Valle d’Aosta nel corso dell’ultimo anno, ovvero nel periodo compreso tra il maggio 2016 e il maggio 2017, con una diminuzione del 14% rispetto a quelli registrati nell’anno precedente.Il dato è stato reso noto nel corso di una conferenza stampa convocata questa mattina – giovedì – nella caserma dei carabinieri di via Clavalité ad Aosta.Le persone deferite all’Autorità Giudiziaria sono state 664, delle quali 84 arrestate, con un incremento del 35%, mentre quelle denunciate a piede libero sono diminuite del 7%, anche per via «della depenalizzazione di alcuni reati cosiddetti minori, come quello di ingiurie», ha spiegato il comandante del Gruppo carabinieri di Aosta, Tenente Colonnello Emanuele Caminada, che ha tenuto la conferenza stampa insieme al Tenente Colonnello Samuele Sighinolfi.In un simile contesto, sull’incremento del numero degli arresti Caminada ha quindi puntualizzato: «Questo rientra nella cosiddetta sicurezza partecipata, nell’ambito della quale ogni singolo cittadino deve fare la sua parte».Tra gli esempi citati, tre arresti per spaccio di sostanze stupefacenti e due per una truffa perpetrata a danno di un’anziana di Charvensod.«Nel primo caso il via vai anomalo di soggetti, che niente avevano a che fare con quel contesto, ci fu segnalato da alcuni residenti, mentre nel secondo caso fu un cittadino a notare quella macchina andare avanti e indietro in paese, automobile percepita a ragione come sconosciuta in quelle frazioni», ha raccontato ancora il Tenente Colonnello Emanuele Caminada, che – in riferimento alle attività operate a contrasto dello spaccio di droga – ha lanciato l’allarme: «La situazione è preoccupante, anche perché oltre a cocaina e hashish, abbiamo notato un ritorno dell’eroina, pure in contesti frequentati da professionisti e casalinghe sulla quarantina, quindi non soltanto tra i giovani».A tal proposito, con il sequestro «anche di qualche fracobollo LSD», a testimonianza di una «nuova ricerca di droghe pesanti», le attività di contrasto all’uso di sostanze stupefacenti hanno portato all’arresto di nove persone, alla denuncia di 21, alla segnalazione all’Autorità prefettizia di 72 soggetti in qualità di assuntori e al sequestro di un chilo e mezzo tra cocaina, eroina e hashish.Durante gli 11.500 servizi esterni, poi, sono state identificate 30.478 persone, controllati 19.175 veicoli e ritirate 56 carte di circolazione e 110 patenti di guida, in particolare per guida in stato di ebbrezza.L’attività di contrasto ai reati contro il patrimonio, invece, ha consentito di deferire all’Autorità Giudiziaria 125 soggetti, dei quali 21 arrestati, e di risolvere circa il 13% dei furti, diminuiti del 15% rispetto all’anno precedente.Particolare attenzione, infine, è stata prestata alle truffe agli anziani, con l’attività di informazione preventiva che si è sostanziata – tra le altre cose – in azioni promosse sul territorio in collaborazione con parrocchie e associazioni.(pa.ba.)

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