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Case emergenza abitativa, Baccega: si rischia scempio sociale

L'assessore Borrello: situazione imbarazzante che ha radici lontano

Case emergenza abitativa, Baccega: si rischia scempio sociale

“Ci sono 76 famiglie in gravi difficoltà ad Aosta in attesa di assegnazione della casa: cosa ha fatto l’Assessorato regionale in questi 100 giorni di governo per risolvere il problema?” Lo ha chiesto l’ex assessore alle Opere pubblichde, Mauro Baccega (Epav) all’attuale assessore Stefano Borrello (Sa), il quale ha osservato che “l’interrogante conosce bene questio aspetti anche per i ruoi che ha ricporto. Gli alloggi Erp sono del Comune di Aosta, pertanto bisoegnerà verificare se le assegnazioni effettuate anche anni fa sono state gestite correttamente. Bisogna capire la durata e la tipologia dei contratti, la cui durata sembrerebbe andare ben al di là dei 18 mesi previsti per legge per l’emergenza abitativa. L’Amministrazione non ha competenze su le abitazioni che fanno capo al comune di Aosta”.

Pdr l’assessore Borrello “verificheremo se sussistono le condizioni di emergenza e se ci sono eventuali responsabilità che hanno portato a questa situazione imbarazzante”.

Per Baccega, andando avanti con questa inerzia “si rischia lo scempio sociale”. E ricorda che “è la Regione che detta le politiche della casa, approfondisca assessore”.

Battibecco tra i due ex comopagni di movimento in Sa che è proseguito su un bando per case in emergenza abitativa a Saint-Pierre (sei alloggi), acquistati dal comune di Aosta “ma non ancra assegnati”, ha tuonato Baccega, dicghiarandosi poi “insoddisfattio della risposta di Borrello, il quale aveva sottolineato il doppio ruolo dell’ex collega (assessore ad Aosta e in Regione con delega alla Casa.

(l.m.)

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