Consiglio Valle: per la  minoranza ”bilancio di previsione bluff”
POLITICA & ECONOMIA
di Danila Chenal  
il 10/01/2018

Consiglio Valle: per la minoranza ”bilancio di previsione bluff”

Ritornano in aula i 99 milioni iscritti a bilancio ma reclamati dallo Stato; la maggioranza nega

Sulla (in)disponibilità dei 144 milioni inseriti nel bilancio di previsione, 99 milioni dei quali legati al contenzioso con lo Stato, si è sviluppato in Consiglio Valle un lungo dibattito che ha occupato parte della mattinata. A dare il via agli interventi Albert Chatrian (Alpe) che ha chiesto conto della delibera di Giunta che disponeva delle risorse iscritte nel bilancio di previsione e i relativi tagli. «La maggioranza riteniamo sappia quali cifre ha già congelato. Di fatto il bilancio è paralizzato in molte sue parti. E’ un bilancio bluff» ha sostenuto Elso Gerandin (Mouv).

Tagli ai fondi

Si è chiesto Andrea Padovani  (Gruppo misto) se siano «spariti i fondi per i cantieri forestali, per le imprese e per la sanità. Fuori ci sono persone che aspettano risposte».

Per Fabrizio Roscio (Alpe) «La Giunta va a limitare un bilancio già approvato, ma in quali capitoli sono le limitazioni?».

«Le preoccupazioni che avevamo manifestato si sono avverate. Ora vorremmo capire quale è la reale disponibilità di spesa. Vorremmo avere un tabulato delle limitazioni» ha argomentato Stefano Borrello (Stella Alpina).

Per Alberto Bertin (Gruppo misto): «Abbiamo fatto una discussione virtuale su un bilancio virtuale. Date ha tutti la possibilità di conoscere dove saranno operati i tagli».

«Tutti condividiamo il fatto che è una partita importante ma è una questione politica e non amministrativa. E’ una questione, quella con lo Stato, che tutto il Consiglio doveva affrontare» ha puntualizzato Claudio  Restano (PnV).

Nessun taglio

Ha obiettato il presidente della Regione Laurent Viérin: «Confermiamo tutti gli impegni presi in bilancio. Vogliamo chiudere una volta per tutte il contenzioso economico con lo Stato. Si tratta di monitorare la spesa.

«Per il 2018 lo Stato non poteva pretendere nulla per il risanamento della finanza pubblica. Noi riteniamo che il bilancio sia quello approvato. Il primo gennaio se non avessimo avuto un provvedimento di legge non avremmo potuto affrontare nessuna spesa. La Giunta ha approvato l’80% delle spese. La richiesta di un elenco ci porta fuori strada. Noi non abbiamo tagliato da nessuna parte. Non è un bilancio di previsione farlocco. La delibera ha semplicemente permesso alla macchina di partire e lavorare» ha replicato l’assessore al Turismo Aurelio Marguerettaz (Uv).
(danila chenal)

 

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