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Dichiarazione precompilata: aiuti per i contribuenti

L'Agenzia delle entrate ha presentato i corner self-service e ha presentato le novità relative alla compilazione del 730 online: «Puntiamo a 5 milioni di dichiarazioni telematiche»

Dichiarazione precompilata: aiuti per i contribuenti

«L’obiettivo è passare dai 2.5 milioni del 2017 a 5 milioni di utenti che utilizzano il servizio telematico». Spinge sull’acceleratore l’Agenzia delle Entate nel promuovere la dichiarazione precompilata, da redigere online, e lo fa prevedendo tutta una serie di aiuti per venire incontro a chi dovesse incontrare qualche difficoltà.
Questo lo scopo della conferenza stampa di giovedì 17 maggio, nella quale Marina Frello, Fabio Gontier e Alessandro Millet hanno illustrato la situazione in una Regione in cui «l’utilizzo di servizi telematici è molto elevato – sottolinea il direttore dell’Ufficio territoriale di Aosta, Fabio Gontier -. Lo si nota dalle locazioni e vale anche per persone in età avanzata».

Corner self-service

Per incentivare ulteriormente l’utilizzo dell’online e sgravare così di lavoro l’Agenzia delle Entrate, gli Uffici territoriali di Aosta e Châtillon mettono a disposizione degli utenti dei corner self-service dai quali sarà possibile inviare la dichiarazione precompilata. Per accedere «i contribuenti dovranno presentarsi negli uffici e prenotare un appuntamento, visto che saranno assistiti nelle operazioni da un nostro funzionario» sottolinea ancora Gontier. Le postazioni saranno accessibili il lunedì dalle 9 alle 12 a Châtillon e il mercoledì dalle 9 alle 12 ad Aosta, con le prenotazioni che saranno possibili anche per telefono (0165-06311) o via mail ([email protected][email protected]).
«I contribuenti – spiega ancora Gontier -, dovranno essere in possesso delle credenziali di accesso per i servizi telematici dell’agenzia; questo è un ulteriore sforzo per dare un servizio utile a persone con particolari difficoltà nell’invio».

Le novità

Le novità per la dichiarazione precompilata non si fermano qui, visto che il modello disponibile online integrerà sempre più tutte le spese e le detrazioni spettanti ai contribuenti. «Cerchiamo di far sì che la dichiarazione sia sempre più semplificata e comprenda i dati in nostro possesso – sottolinea la capo team gestione e controllo dichiarazioni, Marina Frello -. Quest’anno, oltre a spese sanitarie, veterinarie, agli interessi passivi sui mutui e alle altre voci già presenti, verranno aggiunte anche le spese per il nido (detrazione massima di 630 euro), la normativa per le locazioni brevi (cedolare secca, air bnb ndr.) e le detrazioni per le spese di ristrutturazione di edifici con criteri di risparmio energetico e antisismici». La dichiarazione precompilata sarà per dipendenti e pensionati, ma «ci sarà anche la possibilità di selezione la dichiarazione vuota per chi non ha reddito dipendente – spiega ancora Frello -. Con le novità inserite speriamo di avere maggior gettito, evitando successivi controlli, dispendiosi per noi e spiacevoli per i contribuenti». Già, perché scegliendo il 730 precompilato, e non modificandolo, i controlli non saranno più possibili.

I numeri

Questa modalità è già presente dal 2014, ma è negli ultimi anni che ha iniziato a riscuotere i primi consensi, tanto che dei 30 milioni di dichiarazioni dei redditi (20 milioni di 730 e 10 milioni di dichiarazioni), 2.5 milioni sono arrivate online. In questa prima tranche di 2018, i riscontri sono evidenti, tanto che nelle prime 6 ore «ci sono stati 218 mila contatti – continua Gontier -. Vogliamo arrivare a quota 5 milioni nel prossimo futuro ed è per questo che mettiamo in campo questi aiuti e forniamo un’interfaccia grafica e un sistema che prevedono la prevenzione degli errori, segnalando campi incompleti e incongruenti».

Le problematiche

Come in ogni cosa, però, le lamentele non mancano e molte persone sembrano riscontrare difficoltà nella compilazione. «Le maggiori problematiche possono essere legate agli affitti e agli immobili – ammette Fabio Gontier -, ma se non ci sono modifiche rispetto all’anno precedente, ora tutto avviene in automatico. Addirittura, ci saranno le spese mediche già in parte liquidate da altre casse o enti; suggeriamo comunque di leggere le istruzioni».

I passaggi

A illustrare i passaggi per la dichiarazione online ci pensa Alessandro Millet, a capo dell’Ufficio territoriale di Châtillon: «L’accesso va effettuato attraverso il sistema pubblico di identità digitale, o con i pin rilasciati da Agenzia delle Entrate (Fisconline, che permette anche di accedere alla panoramica complessiva della situazione fiscale di ogni contribuente ndr.), INPS o con le credenziali della pubblica amministrazione – spiega Millet -. Una volta entrati, si trova l’indicazione di come sono state destinate le nostre tasse passate, dopodiché si possono inserire contatti, Iban (per un rimborso più rapido in caso di dichiarazione senza sostituto o a debito) e si arriva ai dati contenuti nell’anagrafe tributaria, che riportano tutte le spese e le detrazioni e che possono essere modificati. Si verifica che tutto sia documentato, anche se i dati sono solitamente molto completi, si sceglie il modello (730 o modello dei redditi – più facile da compilare e con rimborsi più rapidi) e si invia. Il sistema è studiato per segnalare errori e incongruenze – conclude Millet – e in più adesso prevederemo noi degli aiuti».

(alessandro bianchet)

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