Vini: Mondial ed Enovitis Extrême dedicati alla viticoltura eroica
TURISMO & TEMPO LIBERO
di Danila Chenal  
il 10/07/2018

Vini: Mondial ed Enovitis Extrême dedicati alla viticoltura eroica

In programma il 12 luglio il Concorso mondiale con 720 vini iscritti e il 19 la prima manifestazione dedicata alle tecnologie

Raddoppiano gli eventi dedicati alla viticoltura eroica: alla 26a edizione del Concorso Mondial des Vins Extrêmes si aggiunge Enovitis la prima manifestazione dedicata alle tecnologie. A organizzarle è il Centro di ricerca e valorizzazione per la viticoltura montana (Cervim). Si inzia il 12 luglio all’Hôtel Etoile du Nord di Sarre dove 30 esperti degustatori in arrivo da tutta Europa sono chiamati a giudicare 720 vini provenienti da 18 paesi stranieri e da 15 regioni italiane per 277 aziende iscritte al concorso mondiale. Sarà l’azienda Fratelli Grosjean di Quart a ospitare giovedì 19 luglio l’evento dedicato alle tecnologie più avanzate in ambito vitivinicolo.

Il Concorso

«Sono numeri importanti sulla scia dei risultati degli ultimi due anni malgrado le gelate primaverili nell’arco alpino e in centro Europa abbiano dimezzato la produzione». Lo ha sottolineato il presidente del Cervin Roberto Gaudio nella conferenza stampa di presentazioni dei due appuntamenti. Per la prima volta si sono affacciati al Concorso Polonia, Slovacchia, Macedonia, Israele, Capo Verde e Cile. Fanno ritorno le aziende vitivinicole del Libano e del Kazakistan. Il maggior numero di vini – 69 – arriva dalle Canarie.

L’assessore all’Agricoltura Elso Gerandin ha parlato di «importante occasione per la promozione e la valorizzazione dei vini eroici dietro ai quali c’è un lavoro impegnativo e difficile delle aziende vitivinicole che producono vini di eccellente qualità riconosciuta e apprezzata a livello internazionale». Simone Clerin dell’Associazione italiana Sommelier ha ribadito che «l’Ais è sempre in prima linea per la valorizzazione di vitigni non facili per il grande pubblico». Il presidente dell’Associazione viticoltori della Valle d’Aosta Stefano Celi ha posto l’accento sul fatto che «il Concorso è molto sentito dai produttori valdostani. Ne è la dimostrazione il fatto che la produzione sia stata penalizzata dalle gelate primaverili hanno presentato 62 vini».

Le degustazioni verranno effettuate da 30 esperti, provenienti da tutta Europa e ripartiti in sei commissioni. I premi sono divisi in Gran Medaglia d’Oro, Medaglia d’Oro e Medaglia d’Argento, oltre a vari riconoscimenti speciali. La cerimonia di premiazione è prevista all’interno del Salone del gusto di Torino a settembre.

Dimostrazioni sul campo e convegno

Di Enovitis Extrême Gaudio ha detto: «si concretizza un progetto che nasce dalle esigenze dei viticoltori». In vigna dai fratelli Grosjean i visitatori – ne sono attesi un migliaio – potranno scoprire le tecnologie le più avanzate e le soluzioni per facilitare la coltivazione dei vigneti eroici. A curare l’evento l’Unione italiana vini. «Avremo una giornata intera dedicata alle tecnologie per la coltivazione dei vigneti con particolare attenzione a quelli in alta quota e a elevata pendenza» ha commentato l’assessore Gerandin.

Alle dimostrazioni in campo si aggiunge una tavola rotonda dal tema ‘Vigneti eroici tra tutela, valorizzazioni e mercati’ in programma alle 11 di giovedì 19 luglio al vivaio forestale Abbé Henry di Quart. A parlare saranno Valeria Revel Chion e Moreno Soster dell’assessorato all’Agricoltura, il direttore dell’ufficio vitivinicolo del ministro delle Politiche agricole Michele Alessi, Olivier Viret direttore dell’Ufficio viticoltura del Canton di Vaud, Roberto Gaudio e Stefano Celi.
(in foto: da sinistra: Stefano Celi, Cristoforo Cugnod, Elso Gerandin, Roberto Gaudio e Simone Clerin)
(danila chenal)

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