Omicidio a La Salle: condanna definitiva per Lugo Perez
CRONACA
di Danila Chenal  
il 18/07/2018

Omicidio a La Salle: condanna definitiva per Lugo Perez

La prima sezione penale della Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'imputato colpevole di aver ucciso il pensionato Elio Milliery accoltellandolo

Omicidio a La Salle: la prima sezione penale della Cassazione conferma la condanna a 13 anni di carcere per  Osmany Lugo Perez per l’omicidio dei Elio Milliery, pensionato di 78 anni ucciso con 49 coltellate. Ha dichiarato inammissibile il ricorso dell’imputato,

Lugo Perez, cubano di 36 anni, era stato condannato in primo grado dal gup di Aosta a 14 anni. In appello la condanna era stata ritoccata in virtù delle attenuanti generiche, negate dal gup che aveva considerato efferato il delitto.

La vicenda

Secondo quanto ricostruito in atti, la sera dell’8 maggio 2015 tra  Perez e Milliery sarebbe scoppiata una violenta lite all’interno della baita di Liaey di proprietà dello stesso Milliery, che a un certo punto avrebbe scoperto il giovane cubano in atteggiamenti intimi con la sua ex moglie, anche lei di origine cubana, che però ultimamente si frequentava col Milliery. Da qui sarebbero partiti i primi insulti e spintoni, in un contesto in cui a farla da padrone era stato l’alcol: un diverbio talmente violento da indurre la stessa ex donna di Osmany Lugo Perez a chiamare i carabinieri.

A quel punto la zuffa tra i due sarebbe proseguita al di fuori della baita, fino all’accoltellamento di Elio Milliery da parte di Lugo Perez, che ha sempre sostenuto di «avere reagito a un’iniziale aggressione del Milliery», che avrebbe tirato fuori per primo un coltello Opinel dalla tasca, prima di essere disarmato e colpito a morte dal rivale. L’arma del delitto non è mai stata ritrovata, secondo gli inquirenti l’imputato l’ha verosimilmente buttata nelle acque della Dora Baltea subito dopo il delitto. La difesa (avvocato Davide Meloni) aveva sostenuto la tesi dell’eccesso colposo di legittima difesa.

Delle 49 ferite da arma da taglio inferte sul corpo del Milliery, soltanto una risultò fatale, provocando un trauma a un polmone. A chiamare il 112 era stata la stessa ex moglie di Lugo Perez, preoccupata perché i due, dopo una prima lite, si erano allontanati insieme e non rispondevano al cellulare. L’omicidio era avvenuto poco dopo le 21 e il cubano era stato individuato dai militari, verso le 23.15, a piedi, lungo la strada statale 26.
(re.newsvda.it)

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