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Kalipé: Massimiliano Ossini emoziona Cogne

Il conduttore televisivo ha presentato all'Hotel Bellevue la sua ultima fatica letteraria

Kalipé: Massimiliano Ossini emoziona Cogne
Massimiliano Ossini e Giacomo Sado

Non poteva scegliere una location migliore, Massimiliano Ossini, per presentare la sua fatica letteraria “Kalipé lo spirito della montagna”. L’incontro, magistralmente presentato e moderato dall’ex caporedattore della Rai di Aosta, Giacomo Sado, è stato ospitato da una delle eccellenze della nostra regione, l’Hotel Bellevue di Cogne. Ed è proprio qui, a pochi passi dall’unico 4000 tutto italiano, il Gran Paradiso, sotto gli occhi attenti (tra gli altri) del padrone di casa Piero Roulet, che Ossini ha raccontato la sua opera.

Massimiliano Ossini, un uomo di mare con nel cuore la montagna

Massimiliano Ossini – nato a Napoli, ma residente a San Benedetto del Tronto -, conduttore di Linea Verde, è un uomo di mare, un po’ Tirreno e un po’ Adriatico, ma nel suo cuore ha la montagna. La montagna come metafora di vita, la montagna da scalare, da ammirare, da rispettare, da raccontare. «Kalipé, lo spirito della montagna – ha spiegato l’autore -. La mia vita, le mie vette e la ricerca della felicità è un viaggio introspettivo, è la ricerca del silenzio e, come dice il titolo, della felicità».

Le debolezze dell’uomo che scompaiono quando si fa quello che si ama

L’incontro, a cui hanno partecipato maestri di sci, guide alpine, guide della natura, e operatori del settore, è stato intenso, a tratti toccante. Massimiliano Ossini ha raccontato le debolezze dell’uomo, di come un problema possa svanire quando l’uomo fa ciò che ama. Ha parlato di sé, giovane scout che faticava a parlare perché balbettava. Della proposta di recitare in napoletano, davanti al pubblico per scoprire, stupito e felice, che di fronte alla platea, non balbettava più.

E poi il racconto di una scalata, con a fianco una guida alpina che portava la telecamera per le riprese, il cui braccio tremava non per il freddo, ma per il Parkinson. Tremore che poi, nell’atto stesso della scalata, scompariva del tutto.

L’importanza dei silenzi e della montagna da ascoltare

Ha parlato dell’importanza dei silenzi, come detto, ma anche della montagna da ascoltare. Toccante il passaggio nel quale Ossini ha raccontato al pubblico della malattia della moglie, incinta del terzo figlio. Della voglia di vivere e di combattere sempre: per le cose vere, per i valori della vita.

Una serata impreziosita da numerosi interventi

Alla serata erano ospiti diversi amici dell’autore, come Lino Zani, conduttore e autore a sua volta di Linea Verde e Linea Bianca, esperto di montagna e “compagno di viaggio”, sempre in montagna di Papa Giovanni Paolo II e Mike Bongiorno, due grandi amici della nostra regione.

Preziosi i contributi di Beppe Cuc, fresco di conferma ai vertici dell’associazione maestri di sci e del noto alpinista Abele Blanc. Non è mancato l’intervento dell’assessore regionale al turismo Laurent Viérin, che ha messo l’accento sull’importanza delle montagne della Valle d’Aosta.

(paolo mei)

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