Presunta frode piscine regionali, quattro denunciati
CRONACA
di Luca Mercanti  
il 07/01/2019

Presunta frode piscine regionali, quattro denunciati

Presunta frode nelle pubbliche forniture in concorso. Con questa accusa, nei giorni scorsi il Nucleo Investigativo del Gruppo Carabinieri di Aosta, coordinato dalla locale Procura della Repubblica, a termine di un’indagine volta al contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione, iniziata nello scorso mese di settembre, ha denunciato in stato di libertà quattro valdostani: Nicola Abbrescia, legale rappresentante della cooperativa Regisport, Gianluca  Fea (dirigente della struttura Edilizia residenziale dell’assessorato regionale Opere pubbliche) Maurizio Fea (società Natatio Omnibus) e Pamela Sorbara (società Aosta nuoto).

L’accusa

In particolare, i responsabili della società cooperativa Regisport aggiudicataria dell’appalto della Regione Autonoma Valle d’Aosta per la gestione delle piscine regionali di Aosta, Verrès e Pré-Saint-Didier, per il periodo dal 1.09.2017 al 1.09.2027, gestione indicata quale pubblico servizio, omettevano:

  • di organizzare corsi natatori specificatamente previsti da capitolato in capo alla società aggiudicataria dell’appalto, demandandoli alle società sportive utilizzatrici degli spazi acqua delle piscine regionali;
  • di controllare, funzione prevista da capitolato in capo alla società aggiudicataria dell’appalto, che le predette società sportive si attenessero agli standard dei servizi e delle tariffe previsti dall’Amministrazione regionale. Nello specifico, secondo l’accusa, venivano organizzati corsi natatori e di ginnastica in acqua a prezzi maggiorati e di durata inferiore rispetto a quelli indicati nel capitolato regionale, procurando un indebito guadagno alle società sportive con conseguente pregiudizio economico per gli utenti.

La replica

«Esaminiamo gli attivi e faremo le nostre valutazioni entro il termine di 20 giorni, come previsto», taglia corto l’avvocato Maria Rita Bagalà del foro di Aosta. «Di più al momento non posso dire».

(re.newsvda.it)

 

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