Aosta, area megalitica: mezzo secolo amaro
CULTURA & SPETTACOLI
di Cinzia Timpano  
il 19/02/2019

Aosta, area megalitica: mezzo secolo amaro

Aosta. «L’area megalitica è abbandonata a sé stessa». È la denuncia di Giovanni Girardini, imprenditore e presidente dell’associazione “Viale Conte Crotti Viale commerciale”. La replica dell’asssessore ai beni culturali Laurent Viérin: a luglio eventi per celebrare i 50 anni del sito.

«L’area megalitica è abbandonata a se stessa». Inizia così il suo sfogo Giovanni Girardini, imprenditore del capoluogo e presidente dell’associazione Viale Conte Crotti Viale commerciale. Oggetto del j’accuse il parco archeologico di Saint-Martin-des-Corléans, sito di rilevanza per lo studio e la conoscenza della preistoria e protostoria europea.

Racconta Girardini. «Dopo i fari puntati sull’area perché tutti quanti erano preoccupati per i dati negativi, ora nessuno ne parla più e l’area megalitica è lasciata lì a se stessa. Non funziona nulla e non ci va quasi nessuno».

L’area, che si trova nella zona Ovest della città di Aosta, aveva fatto registrare nel corso dell’estate 2018 un brusco calo degli ingressi aggravato anche dalla temporanea chiusura dovuta a un allagamento causato da un violento temporale.

L’isolamento

«Il problema è che l’area megalitica rimane isolata urbanisticamente rispetto al resto della città. Non è promossa in maniera adeguata, non viene organizzato lì dentro nulla di interessante come ad esempio accade al Forte di Bard dove organizzano eventi per valorizzarlo. Ci abbiamo buttato dentro milioni di euro e rimane lì, abbandonata. E sottolineo “ci abbiamo” perché siamo stati noi contribuenti a pagarla».

Girardini lamenta anche il fatto che il parco archeologico sia difficilmente raggiungibile per i turisti che si trovano nel centro storico. «Dal centro storico all’area megalitica c’è il deserto dei tartari. Vorrei capire quale turista è attratto da corso Battaglione perché tutto il tratto di strada che da piazza della Repubblica va fino in viale Conte Crotti non è per nulla attrattivo. Viale Conte Crotti è l’unico centro commerciale naturale al di fuori del centro storico e potrebbe fungere da collante, ma rimane il grande isolamento provocato da corso Battaglione. Fintanto che non ci sarà un intervento urbanistico per inserire l’area in un tessuto urbano, di cui ora non fa parte, rimarrà completamente isolata».

Un progetto di riqualificazione urbana della zona Ovest della città in funzione del parco archeologico e giri turistici che ricomprendano l’area: è questo l’obiettivo del presidente Girardini.

Il precedente: la Villa Romana

«L’area megalitica è l’esperienza fallimentare in grande della villa romana di regione Consolata. La villa è un gioiello dell’archeologia romana totalmente dimenticato e abbandonato. Nessun turista si spinge fino lì. L’area megalitica è costata molto di più della villa romana ed è ugualmente abbandonata. Eppure, essendo un sito di rilevanza internazionale paragonabile solo a Stonehenge, dovrebbe essere considerato il fiore all’occhiello della nostra città. Iniziamo a farlo conoscere al di fuori di Aosta, nei licei italiani e sulle riviste del settore. Comunicazione e collegamento con il resto della città: questo è quello che occorre al parco archeologico affinché non rimanga nel suo stato attuale di isolamento ed abbandono».

La replica dell’assessore

«L’area megalica di Saint-Martin-des-Corléans sarà al centro dell’interesse con una precisa e mirata strategia di promozione e inserimento nei mercati di riferimento al fine di valorizzarne pienamente le potenzialità». Lo annuncia l’assessore ai Beni Culturali Laurent Viérin, interpellato per commentare la penuria di passaggi e la scarsa conoscenza (anche degli stessi aostani) dell’importante sito.

«Abbiamo lavorato a una serie di attività di valorizzazione rivolte al pubblico adulto, alle famiglie con bambini e al mondo scolastico. In particolare il mese di luglio sarà l’occasione per celebrare, in collaborazione con la Fondation Fillietroz, sia il ritrovamento del sito archeologico, avvenuto il 10 giugno del 1969 sia il 50° anniversario dell’allunaggio del 20 luglio 1969».

L’intenzione è di mettere in campo tutte le azioni possibili di promozione dell’area. «C’è la volontà di lavorare per collegare il sito archeologico con il territorio circostante, attraverso una serie di iniziative tra cui quelle previste per il mese di luglio. Infatti, luglio diverrà il mese della Luna con eventi speciali proposti negli spazi dell’Area megalitica che saranno rivolti al 50° anniversario della scoperta della Luna. In generale, la volontà è quella di valorizzare e sostenere questo importante sito, in modo che possa divenire nel tempo un polo di attrazione turistica costante, associandolo per l’occasione all’attività dell’Osservatorio. Stiamo analizzando e valutando proposte future che siano in grado di sfruttare al meglio tutte le potenzialità dell’area. Saint-Martin rimane uno dei siti megalitici presenti nell’Italia nord-occidentale che merita di essere valorizzato per dare una visione d’insieme del patrimonio archeoastronomico presente in Valle d’Aosta».

(redazione newsvda)

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