Montagna: Marquis chiede al Comitato delle Regione «maggiore centralità»
POLITICA & ECONOMIA
di Danila Chenal  
il 12/04/2019

Montagna: Marquis chiede al Comitato delle Regione «maggiore centralità»

Si è riunita a Bruxelles la 134esima sessione plenaria per discutere della programmazione 2021-2027

«Dare maggiore centralità alla questione montagna in ambito europeo». E’ la richiesta avanzata da Pierluigi Marquis che ha rappresentato la Valle d’Aosta nella 134esima sessione plenaria del Comitato delle Regioni, che si è riunito mercoledì 10 e giovedì 11, a Bruxelles, nell’emiciclo del Parlamento europeo. Tema della seduta la programmazione 2021-2027  “Verso un futuro bilancio dell’Unione europea che corrisponda alle nostre ambizioni”.

L’intervento

Marquis ha  evidenziato la necessità di un approccio innovativo e organico, che possa favorire il progresso e la crescita inclusiva.  «Il rafforzamento della propria coesione economica, sociale e territoriale è, infatti, uno dei principali obiettivi dell’Unione europea; questa deve dedicare una parte significativa del suo bilancio e delle sue attività alla riduzione del divario tra le Regioni;  va data maggiore attenzione alle aree rurali e montane».

La montagna

Così Marquis. «Occorre riconoscere il ruolo determinante che le popolazioni di montagna rivestono con indubbi benefici; non solo per i propri territori, ma anche per la pianura e per le sue città. Non può esserci sviluppo sostenibile senza la salvaguardia dell’ecosistema montano; a questa si deve, ad esempio, gran parte dell’approvvigionamento di acqua e di energia idroelettrica delle aree urbane. Senza una montagna in salute, anche la città muore o rischia di essere privata delle risorse che in montagna si producono e si offrono. La politica di coesione deve, a tal proposito, promuovere e favorire la riduzione del gap socioeconomico tra aree rurali ed urbane; crei ulteriori opportunità di sviluppo a beneficio della popolazione di tutta Europa».

«La montagna, infatti, da un lato, offre, un’alta qualità di vita ai suoi abitanti, anche grazie a relazioni sociali più strette e ad un ambiente naturale incontaminato; dall’altra parte, però, è evidente che la realtà montana, caratterizzata da piccoli centri, diffusi sul territorio e scarsamente popolati, spesso rappresenta una difficoltà per l’erogazione dei servizi socio-sanitari, dei trasporti, delle comunicazioni e soffre di una marginalizzazione socioeconomica che, in determinati ambiti, ne impedisce lo sviluppo»».

Programmazione futura

Nel prossimo periodo di programmazione 2021/27, il Comitato delle Regioni si focalizzerà sugli argomenti quali l’innovazione, le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione, la migrazione, la sicurezza e la difesa. Un altro punto importante, sul quale tutte le Regioni si trovano d’accordo, è la volontà di puntare sui giovani. A questo proposito i fondi europei, destinati al Programma Erasmus +.
(re.newsvda.it)

 

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