Restano stacca la spina al governo, Fosson: scelta pericolosa per la Valle d’Aosta
POLITICA & ECONOMIA
di Luca Mercanti  
il 03/06/2019

Restano stacca la spina al governo, Fosson: scelta pericolosa per la Valle d’Aosta

Claudio Restano stacca la spina al governo regionale. Uv, Alpe, quel che resta di Pnv, Stella Alpina, Uvp eEpav partono alla caccia del diciottesimo consigliere per evitare la crisi. Attualmente, con 17 consiglieri, l’attuale maggioranza non ha i numeri per governare.

Restano, consigliere di PnV, aveva manifestato l’intenzione di lasciare la maggioranza sul suo profilo Fb nei giorni scorsi.

Caccia al numero 18

Adesso si apre la caccia al nuovo numero 18. Dopo settimane di fibrillazioni interne al PnV, movimento che esprime il presidente della regione Antonio Fosson, oggi, lunedì 3 giugno, Restano ha rotto gli indugi. «Sono pronto a dare le dimissioni anche dal ruolo di segretario del Consiglio, per ridare la parola ai valdostani con il voto ha detto in una conferenza stampa -. I diciassette che da settimane si dicono pronti a lasciare se arriverà il diciottesimo adesso sanno che il diciottesimo c’è».

Nuova collocazione: centro destra moderato

In conferenza stampa anche i consiglieri comunali di Aosta Vincenzo Caminiti e Luca Zuccolotto. Nell’escludere di voler formare un nuovo Movimento, Restano ha affermato che «al momento non aderirà ad alcuna formazione presente in consiglio regionale». E’ stato chiaro sulla futura collocazione politica: «area moderata di centro destra».

Si è esposto un poco di più Vincenzo Caminiti che ha ammesso che «tra i movimenti in Consiglio regionale stiamo guardando con attenzione e apprezzamento a quanto sta facendo il Mouv».

Le ragioni dell’abbandono

E’ stato esplicito Restano sulle ragioni dell’abbandono di questa maggioranza: «Non abbiamo mai condiviso il progetto della” réunion” dei movimenti autonomisti regionali. La nostra adesione al governo attuale era mirata ad un ”governo di scopo” per dare risposte precise ai valdostani. Questo governo non ha raggiunto gli scopi prefissati ma si è trasformato in un governo politico. Non era più il nostro progetto e ce ne andiamo per altre strade. D’altra parte, le recenti elezioni Europee hanno dato una risposta chiara e inequivocabile, bocciando la coalizione delle forze autonomiste locali. Crediamo che sia giusto e opportuno ridare la parola ai valdostani con il voto. Quello che ha scelto il Pnv non è più il nostro percorso. Niente di personale, stimo Antonio Fosson con il quale ho condiviso tante battaglie, ma per coerenza non posso seguirlo in questa strada».

Fosson: scelta pericolosa per la Valle d’Aosta

Il presidente della regione ha appreso con rammarico la decisione di Claudio Restano di togliere il sostegno al governo regionale. «Dal punto di vista umano – ha detto Fosson – questo abbandono di Restano mi ferisce. Il progetto che stiamo portando avanti era una scelta che avevamo condiviso e il Pnv era una nostra creatura. Togliere la spina adesso è una scelta pericolosa per la Valle d’Aosta. Credo che Restano avrebbe quanto meno dovuto attendere la riunione del coordinamento di Pnv in programma per questa sera. La comunità valdostana sta attraversando momenti difficili ed ha bisogno di avere al suo fianco un governo nel pieno delle sue funzioni che possa dare le risposte che la gente aspetta».

Sul domani Fosson ha le idee chiare: «Per la prossima settimana è convocato il Consiglio regionale. L’Assemblea è sovrana ed è in quella sede che verrà deciso quale strada intraprendere».

In foto, da sinistra: Luca Zuccolotto, Claudio Restano e Vincenzo Caminiti

(alessandro camera)

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