Sanità VdA: per abbattere le liste di attesa ripartiranno le convenzioni con Irv, Technos e i privati
POLITICA & ECONOMIA
di Danila Chenal  
il 04/06/2019

Sanità VdA: per abbattere le liste di attesa ripartiranno le convenzioni con Irv, Technos e i privati

Psichiatria e dermatologia insieme a radiologia e cardiologia, dove i tempi di attesa sono lunghi, restano i punti dolenti della sanità valdostana

Psichiatria e dermatologia insieme a radiologia e cardiologia, dove i tempi di attesa sono lunghi, restano i punti dolenti della sanità valdostana. Per abbattere i tempi di attesa delle liste di prenotazione sono in arrivo nuove convenzioni con Irv, Technos e privati. Le criticità e i punti di forza della sanità valdostana sono stati illustrati in una conferenza stampa dell’assessorato alla Sanità e dai vertici dell’azienda Usl.

No è allo sbando

«Spesso la sanità valdostana viene presentata come allo sbando. Non è vero». Ad affermarlo è l’assessore alla Sanità Mauro Baccega che, dati alla mano, confuta una recente indagine. Ricorda che il governo in carica ha riprogrammato 6 milioni e 300 euro da destinare alla sanità così come ha trasferito 255 milioni all’Usl «un milione in più rispetto all’anno scorso senza contare che ha raddoppiato, portandole a 8, le borse di studio per gli specializzandi. Ammette le criticità in dermatologia, radiologia, psichiatria e cardiologia ma rassicura «per abbattere le liste di attesa stiamo lavorando sottoscrizione di convenzioni con i privati». Annuncia, infine, che «a Donnas, dopo l’inaugurazione della sala ibrida, è in arrivo una nuova attrezzatura per la risonanza magnetica».

I dati

A illustrare i dati il commissario Angelo Pescarmona. Mette l’accento sul fatto che la «nostra regione è all’ottavo posto per speranza di vita, cresciuta del 6,6 per cento dal 2012 e il 76% dei ricoverati ha espresso piena soddisfazione». Ha poi parlato di mobilità passiva scesa a tre milioni di euro «segno che nessuno scappa a curarsi fuori Valle; non c’è neppure una fuga di personale che è rimasto costante negli anni. La carenza di medici c’è – meno 14 rispetto al 2018 – ma faremo di tutto per sopperirvi». Per la mobilità attiva cita l’appetibilità dei reparti di urologia, chirurgia toracica, generale e vascolare, la diagnostica per immagini e del centro procreazione medicalmente assistita.

Liste di attesa

A parlare delle iniziative per abbattere liste di attesa è stato il direttore sanitario dell’Usl Eugenio Nebiolo. «Le criticità sono al 90% rientrate» e chiede a medici di base e specialisti di «l’appropriatezza prescrittiva degli esami clinici». Tra le azioni ha citato: il ricorso alla libera professione intramuraria con il pagamento del ticket, l’estensione del contratto con Irv e Technos per la radiologia; ritorna per dermatologia la convenzione con Irv; per cardiologia le speranze riposano su un concorso per nuovi cardiologi – 6 le domande – a fine giugno e sulla riattivazione della convenzione con Irv; per la psichiatria si prevede l’entrata in servizio di due nuovi psichiatri ambulatoriali e la stipula di una convenzione con società private.
(danila chenal)

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