Verrès, rissa tra alunni e professori minacciati: 5 minorenni denunciati
CRONACA
di Federico Donato  
il 21/11/2019

Verrès, rissa tra alunni e professori minacciati: 5 minorenni denunciati

I fatti, sfociati nell'intervento dei Carabinieri a scuola, erano stati riportati da Gazzetta Matin il 4 novembre.

Verrès, rissa tra alunni e professori minacciati: 5 minorenni denunciati.

La situazione presente nella scuola superiore Isiltp di Verrès era stata raccontata da Gazzetta Matin il 4 novembre, disegnando quello che pareva essere un quadro preoccupante: risse tra alunni, intervento dei Carabinieri a scuola e professori minacciati.

Dopo la pubblicazione dell’articolo, alcuni professori hanno deciso di farsi avanti e sono andati a sporgere denuncia dai militari di Châtillon – Siant-Vincent. In base a quanto si è appreso, cinque studenti sono stati denunciati (la competenza è del Tribunale dei minori di Torino).

Le verifiche del caso sono state affidate agli uomini del capitano Stefano Carmelo Mossucca.

A inizio novembre, un genitore aveva descritto la situazione. Una scuola «in balia di un gruppetto di ragazzi»,tutti minorenni. Alunni aggrediti,professori minacciati. L’uomo aveva raccontato:«I professori sono in balia degli studenti. Un professore ha raccontato al preside che ultimamente parcheggiala macchina lontano da scuola perché ha paura che gliela demoliscano. Alcuni insegnanti hanno riferito di avere paura di sgridare gli alunni per le loro reazioni».

Dichiarazioni, quelle dell’insegnante, che il genitore aveva riferito di aver sentito «con le mie orecchie». Aveva invece negato il dirigente scolastico Luca Barbieri, il quale aveva spiegato: «Abbiamo alcune difficoltà. Però abbiamo iniziato a prendere provvedimenti per sistemare la situazione. Io la macchina continuo a parcheggiarla dove l’ho sempre lasciata e si è verificato un solo episodio“sopra le righe”».

Il riferimento è a un fatto avvenuto a ottobre quando, a seguito di una rissa, il dirigente scolastico si era visto costretto a chiamare i Carabinieri. Mentre la lite infiammava  nei corridoi, «è vero che ci sono state anche minacce nei confronti dei professori – aveva ricordato Barbieri -. Qualcuno ha detto frasi come “sappiamo chi sei, attento a cosa fai, sappiamo dove abiti”. Ma la situazione è rientrata sotto controllo. La mia lettura? In quel momento la situazione era sopra le righe e “a caldo”escono parole che “a freddo”non sono mai uscite. Tant’è che gli insegnanti continuano a riprendere i ragazzi e sono stati presi provvedimenti come alcune sospensioni. Ora la situazione è sotto controllo».

«Questo – aveva precisato Barbieri – è servito per capire che bisogna cambiare organizzazione e la gestione della scuola. Il percorso è agli inizi, abbiamo 900 alunni e più di 100 insegnanti. Inoltre,abbiamo avviato un’attività di incontri con la Sovraintendenza,il sindaco di Verrès e il presidente dell’Unité. Stiamo lavorando per ampliar el’offerta formativa per creare alternative fuori dalla scuola per i ragazzi».

«Ci sono problemi» aveva ammesso il sindaco di Verrès Alessandro Giovenzi, ma «non bisogna creare allarmismi. Stiamo seguendo e valutando la questione con il preside».

Anche l’assessora regionale all’Istruzione Chantal Certan aveva riferito di essere al corrente. «Stiamo gestendola situazione in collaborazione con gli organi collegiali della scuola, gli enti locali e i servizi presenti sul territorio.Un gruppo di alunni poco motivati e poco rispettosi delle regole ha creato,con atteggiamenti provocatori,tensioni e disagio nella propria classe e nei rapporti con gli insegnanti e gli altri studenti. La situazione è stata presa in carico da chi di competenza: la scuola e le famiglie interessate metteranno in atto le opportune strategie e interventi mirati anche per affinare meglio il processo educativo. Di certo sono necessarie sinergia e collaborazione fra tutti e, di sicuro, in una scuola si sta solo se si rispettano le regole di civile convivenza. Le problematiche di Verrès confermano che a volte i costi sociali che si hanno a raggruppare tante scuole in un unico edificio sono maggiori e scarsamente valutabili prima, rispetto ad adeguare e mantenere due o tre scuole più piccole».

Fonti investigative precisano che, ultimamente, la situazione a scuola sarebbe tornata completamente sotto controllo.

(f.d.)

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