Valle d’Aosta: saldi al via il 2 gennaio, ma Confcommercio vorrebbe posticiparli
ATTUALITA'
di Luca Mercanti  
il 02/01/2020

Valle d’Aosta: saldi al via il 2 gennaio, ma Confcommercio vorrebbe posticiparli

Sconti in tutta la regione e in Basilicata a Sicilia. Da sabato 4 nel resto del Paese. Confcommercio: troppo presto, pensiamo di portarli a fine mese

Al via oggi, giovedì 2 gennaio, i saldi in Valle d’Aosta, Basilicata e Sicilia. Sabato 4 toccherà alle altre regioni italiani.

Oltre 4 italiani su dieci (il 41%) hanno già programmato di approfittare dei saldi per acquistare uno o più prodotti, per un budget medio previsto di 168 euro a persona. È quanto emerge dall’indagine previsionale sui saldi condotta da SWG per Confesercenti su un campione di 1.200 consumatori.

Confcommercio: posticipare i saldi

«I saldi arrivano troppo presto – sottolinea il presidente di Confcommercio Valle d’Aosta, Graziano Dominidiato -. Le vendite pre-natalizie sono andate a fasi alterne: alcuni hanno avuto un rendimento simile allo scorso anno, altri hanno notato un rallentamento nei primi giorni di dicembre. Il bilancio, comunque, va fatto più avanti, visto che le grandi località turistiche sono ancora in piena stagione».

Dominidiato fa sapere che «come Confcommercio stiamo studiando la possibilità di spostarli a fine gennaio, perché se arrivano a metà stagione ovviamente condizionano tutto il periodo precedente. Mantenendoli così, va ricreata tutta la modalità di fare commercio tradizionale, perché se si vuole puntare a dare sconti del 30-40%, per contrastare il commercio online, bisogna ridurre i prezzi prima, ma così si va verso la morte. E ricordo che è grazie al commercio che si garantisce la vita di un centro storico; il rapporto col commerciante e la possibilità di toccare con mano i prodotti rimangono sempre dei valori aggiunti».

Presidente, gli sconti però fanno sempre bene alle tasche dei consumatori

«Senza dubbio, però arrivando già il 2 gennaio, condizionano troppo le vendite natalizie. Tante persone si proiettano già alle svendite e rimandano gli acquisti. Alla fine nessuno rimane veramente soddisfatto».

Saldi: appeal ridotto

Sempre secondo l’indagine condotta da SWG, l’interesse da parte delle famiglie rimane elevata, anche se in leggera flessione. I saldi invernali si confermano l’evento commerciale più atteso dell’anno, con una percentuale di consumatori decisi ad acquistare superiore di 8 punti a quella dell’ultimo Black Friday.

I saldi sono attesi soprattutto nelle regioni del Sud, dove il 46% degli intervistati annuncia di avere intenzione di avvalersi degli sconti di fine stagione per rinnovare il guardaroba. La percentuale si riduce al 41% nelle regioni del Centro e al 38% in quelle del Nord.

168 euro a famiglia

Nonostante la crescente concorrenza del web, i saldi rimangono un evento legato soprattutto ai negozi fisici, scelti dai consumatori 8 volte su 10.

La spesa media a famiglia sarà di 168 euro.

(re.newsvda.it)

Chiusura gallerie di Sorreley e Signayes: i lavori costeranno 40 milioni e dureranno 370 giorni
La Sav dà finalmente comunicazioni ufficiali in merito al maxi lavoro che partirà giovedì 11 giugno e porterà notevoli disagi a tutta la viabilità della Plaine; inizialmente il tempo previsto era di 494 giorni. Sul progetto, però, c'è la spada di Damocle della richiesta, che è stata accolta, da parte della Protezione civile, di «una valutazione tecnica indipendente»
il 22/04/2026
La Sav dà finalmente comunicazioni ufficiali in merito al maxi lavoro che partirà giovedì 11 giugno e porterà notevoli disagi a tutta la viabilità del...
Legge elettorale, Aggravi esprime una «marcata riserva sulla sua messa in discussione»
Lo fa in una lettera in risposta al gruppo di Fratelli d'Italia che in uno scritto inviato alla Presidenza del Consiglio stigmatizzava l'ipotesi da parte della Regione di ricorrere alla Corte costituzionale presentando un'istanza di l'incostituzionalità della legge 21 del 2007 che sanciva il limite di 3 mandati in Giunta
il 22/04/2026
Lo fa in una lettera in risposta al gruppo di Fratelli d'Italia che in uno scritto inviato alla Presidenza del Consiglio stigmatizzava l'ipotesi da pa...
Aosta, rendiconto 2025: l’avanzo scende a 26 milioni, 9,98 milioni quello libero, ma rimangono 43 milioni di crediti
Approvato in quarta commissione il documento contabile, «solido e che permette di mantenere i servizi». Servirà il reperimento di nuove forme di finanziamento per gli investimenti dopo il tramonto del Pnrr. «Il 2026 servirà per capire quali grandi progetti portare avanti e come, ma deve cambiare la Legge di riparto»
il 22/04/2026
Approvato in quarta commissione il documento contabile, «solido e che permette di mantenere i servizi». Servirà il reperimento di nuove forme di finan...