Elezioni regionali: i sindaci dei grandi snobbano Palazzo
POLITICA & ECONOMIA
di Danila Chenal  
il 21/02/2020

Elezioni regionali: i sindaci dei grandi snobbano Palazzo

Compreso, al momento, il sindaco di Aosta Fulvio Centoz

Elezioni regionali: i sindaci dei comuni grandi non interessati alla candidatura. Dettata dal presidente della Regione l’agenda elettorale per le Regionali e le Comunali, primi a essere chiamati a prendere una decisione i sindaci dei Comuni con oltre tremila abitanti: otto in tutto se si esclude Saint-Pierre sciolto e commissariato. E’ di giovedì 20 febbraio la dichiarazione del sindaco di Aosta Fulvio Centoz: «Non mi candido alle regionali» e l’annuncio che «il 26 (data ultima per le dimissioni il 25 ndr) sarà in Consiglio nelle mie funzioni di sindaco».  La sua vice Antonella Marcoz, invece, ha dato la disponibilità al Mouvement per scendere nell’agone politico per le regionali.

Oltre il capoluogo

«La risposta è no. Non sono interessato a candidarmi alle Regionali, sono concentrato sul Comune». Taglia corto Massimo Pepellin, sindaco di Sarre, a cui fa eco la risposta, dello stesso tenore del vice sindaco, Roberto Cunéaz. «Sarò ancora impegnato per il mio Comune». Ha già dato la disponibilità per il terzo e ultimo mandato il primo cittadino di Gressan Michel Martinet che torna a ribadire: «Non ho intenzione di candidarmi per le regionali». Stessa risposta dal sindaco di Saint-Christophe Paolo Cheney che ha dato la sua disponibilità per un’ultima legislatura. Torna a dire: «Ho posto tre condizioni. Ho chiesto di essere ancora il capolista, che sia garantita la continuità amministrativa e che sia una lista civica senza simboli di partito. Sicuramente guarderemo all’area dei movimenti autonomisti».

E’ no anche per Eugenio Acheron primo cittadino di Quart. Non solo non è interessato ma ricorda che «qualora mi candidassi in Comune verrebbe commissariato». Ricordiamo che Acheron ha ereditato la fusciacca da Giovanni Barocco, entrato in Consiglio Valle nel febbraio del 2019. La via è impraticabile anche per Tamara Lanaro alla guida dell’amministrazione comunale di Châtillon. «Oltre a non essere interessata non potrei mai permettere che il mio Comune fosse commissariato» dice, ricordando che il suo vice, Jean-Claude Daudry, è stato eletto a Palazzo nel 2018. Per lei termina anche l’esperienza amministrativa.

Ride alla domanda il sindaco di Saint-Vincent Mario Borgio e con voce squillante dice: «Neanche per sogno». «Sono a disposizione della mia sezione, se lo riterrà, per un eventuale altro mandato a Pont-Saint-Martin ma Regionali no grazie». E’ il commento di Marco Sucquet, sindaco Uv di Pont-Saint-Martin e probabile candidato sindaco per il Leone Rampante alle Comunali del 17 maggio.

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