Coronavirus, in Valle d’Aosta alberghi e rifugi alpini chiusi
Sanità
di Luca Mercanti  
il 09/03/2020

Coronavirus, in Valle d’Aosta alberghi e rifugi alpini chiusi

E' quanto chiede l'Adava ai suoi associati

In Valle d’Aosta alberghi e rifugi alpini chiusi. Causa Coronavirus. E’ quanto sollecita l’Adava, l’associazione Albergatori della Valle d’Aosta il cui direttivo si è riunito oggi, lunedì 9 marzo.

L’invito è quello di chiudere alberghi e rifugi alpini appena possibile e comunque non oltre domenica 15 marzo. Una settimana di tempo che permetterebbe agli ospiti stranieri di programmare il rientro a casa.

Per primi a decidere per la chiusura sono stati ieri, domenica 8 marzo, gli albergatori di Cogne. Ne ha dato notizia questa mattina Gazzetta Matin.

«Dopo aver preso atto della gravità della situazione dal punto di vista sanitario – spiega il presidente Filippo Gérarde facendo anche un’autocritica comune, come imprenditori, per aver inizialmente sottovalutato il problema come gran parte della collettività nazionale, i membri del Comitato direttivo, all’unanimità dei presenti, hanno deciso di invitare tutte le strutture associate a sospendere la propria attività fino al prossimo 3 aprile, termine eventualmente prorogabile qualora la situazione non dovesse migliorare». 

Chiusura rifugi alpini

Chiusura anche per i rifugi alpini. E’ l’indicazione che dà il presidente dell’Associazione Rifugi, Piergiorgio Barrel. Chiusura per quelli aperti e non apertura per quelli in procinto di farlo per l’avvio della stagione dello scialpinismo.

Alimenti in esubero in beneficenza

L’Associazione ha avviato una collaborazione con Banco Alimentare della Valle d’Aosta,  Caritas Emporio Solidale che si sono resi disponibili, in tutti i modi e con tutti i mezzi disponibili, a ritirare gli alimenti in esubero.

Coloro che fossero interessati alla donazione, dovranno segnalare quanto prima all’indirizzo mail commerciale@adava.it il tipo di alimento, la quantità e la scadenza.

In foto: una veduta dall’alto di Cogne

(re.newsvda.it)

 

 

Chiusura gallerie di Sorreley e Signayes: i lavori costeranno 40 milioni e dureranno 370 giorni
La Sav dà finalmente comunicazioni ufficiali in merito al maxi lavoro che partirà giovedì 11 giugno e porterà notevoli disagi a tutta la viabilità della Plaine; inizialmente il tempo previsto era di 494 giorni. Sul progetto, però, c'è la spada di Damocle della richiesta, che è stata accolta, da parte della Protezione civile, di «una valutazione tecnica indipendente»
il 22/04/2026
La Sav dà finalmente comunicazioni ufficiali in merito al maxi lavoro che partirà giovedì 11 giugno e porterà notevoli disagi a tutta la viabilità del...
Legge elettorale, Aggravi esprime una «marcata riserva sulla sua messa in discussione»
Lo fa in una lettera in risposta al gruppo di Fratelli d'Italia che in uno scritto inviato alla Presidenza del Consiglio stigmatizzava l'ipotesi da parte della Regione di ricorrere alla Corte costituzionale presentando un'istanza di l'incostituzionalità della legge 21 del 2007 che sanciva il limite di 3 mandati in Giunta
il 22/04/2026
Lo fa in una lettera in risposta al gruppo di Fratelli d'Italia che in uno scritto inviato alla Presidenza del Consiglio stigmatizzava l'ipotesi da pa...
Aosta, rendiconto 2025: l’avanzo scende a 26 milioni, 9,98 milioni quello libero, ma rimangono 43 milioni di crediti
Approvato in quarta commissione il documento contabile, «solido e che permette di mantenere i servizi». Servirà il reperimento di nuove forme di finanziamento per gli investimenti dopo il tramonto del Pnrr. «Il 2026 servirà per capire quali grandi progetti portare avanti e come, ma deve cambiare la Legge di riparto»
il 22/04/2026
Approvato in quarta commissione il documento contabile, «solido e che permette di mantenere i servizi». Servirà il reperimento di nuove forme di finan...