Solidarietà Coronavirus, Zermatt proietta la Bandiera italiana sul Cervino
ATTUALITA'
di Luca Mercanti  
il 28/03/2020

Solidarietà Coronavirus, Zermatt proietta la Bandiera italiana sul Cervino

Il tricolore sul versante svizzero del Cervino. Un segno di solidarietà nei confronti all’Italia ai tempi del Coronavirus.

Bandiera italiana

Proiettando questa sera, sabato 28 marzo, la bandiera italiana sul Cervino, Zermatt mostra la sua vicinanza con l’Italia, il Paese europeo più colpito dalla pandemia di Covid-19. La proiezione rispecchia simbolicamente una solidarietà profondamente sentita. L’Italia non è solo il Paese più colpito ma confina anche direttamente con Zermatt.

Comunità vicina

È stata dunque la comunità di Valtournenche, su invito di quella di Zermatt, a definire il messaggio proiettato sul Cervino.

«Per esprimere la nostra grande gratitudine», ha detto Nicole Maquignaz, vicesindaco del Comune di Valtournenche, che ha scritto un pensiero su di essa. «Il ringraziamento va alle persone che, in questo momento, sono in prima linea e si sacrificano per affrontare questa emergenza in tutta Italia: è rivolto ai medici, al personale sanitario, ai volontari, alle forze dell’ordine, ai vigili del fuoco e a tutti coloro che sono indispensabili e non possono stare a casa poiché salvaguardano e salvano vite umane. Per questa ragione, insieme a alla bandiera italiana, sul Cervino sarà proiettata anche la parola #grazie»

Nuove proiezioni

Le illuminazioni, create dall’artista della luce Gerry Hofstetter, dovrebbero durare fino al 19 aprile. Durante questo periodo di emergenza da Covid-19, tra il tramonto (19:30 ora solare, 20:30 ora legale) e le 22:00 – condizioni meteo permettendo –, ogni giorno il Cervino sarà illuminato nel segno della speranza, della solidarietà e della gratitudine».

#grazie: il pensiero di Nicole Maquignaz, vicesindaco di Valtournenche

#grazie

«Grazie ai nostri amici di Zermatt. Grazie a tutto il mondo per la solidarietà che ci sta dimostrando. Grazie al Cervino, che in questi giorni sembra sorvegliarci e proteggerci, e che ci ricorda che le montagne uniscono i popoli – non li dividono.Grazie a tutti coloro che lavorano spendendosi per il prossimo in questi mesi duri, bui e pesanti.Prendiamo questo tempo come un’opportunità per rallentare il passo, per riflettere sulle nostre vite, per rimettere ordine alla scala dei valori.Sarà tutto diverso, ma ripartiremo. Non perdiamo la speranza: quando si potrà, torneremo ad abbracciarci e, se avremo saputo usare bene questo tempo,saremo persone migliori.#grazie #celafaremo #iorestoacasa #andràtuttobene

(re.aostanews.it)

 

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