8 agosto 1786, la prima ascensione del Monte Bianco: 240 anni fa nasceva l’alpinismo
I primi a raggiungere la vetta del Monte Bianco furono Jacques Balmat e Michel Gabriel Paccard
8 agosto 1786, la prima ascensione del Monte Bianco: 240 anni fa nasceva l’alpinismo.
8 agosto 1786: 240 anni fa nasceva l’alpinismo.
Convenzionalmente, gli storici hanno stabilito che la nascita ufficiale dell’alpinismo coincide con la prima ascensione del Monte Bianco.
A Chamonix, la statua di Balmat che indica il monte bianco a De Saussure
Furono il cercatore di cristalli, cacciatore e guida Jacques Balmat, 24 anni e il medico Michel Gabriel Paccard, 29 anni, entrambi di Chamonix a raggiungere, nel tardo pomeriggio, alle 18.23 per la precisione, la cima della vetta più alta delle Alpi, il Monte Bianco, che segna il confine italo-francese.
La spedizione di De Saussure
La spedizione fu organizzata dallo scienziato ginevrino Horace Bénédict De Saussure che aveva studiato a lungo il Monte Bianco, promettendo una ricompensa a chi per primo avesso scalato la montagna.
Secondo quanto riportato nei documenti del Comitato scientifico centrale del Club Alpino Italiano, i due rimasero in vetta circa 40 minuti, durante i quali condussero misurazioni scientifiche.
Una prima ascesa al servizio della scienza, per osservazioni geologiche, esperimenti e misurazioni in grado di cancellare la superstizione di demoni, streghe e draghi che si volevano abitanti delle alte vette.
Il tentativo di Paccard nel 1783 con il valdostano Jordaney
La statua del dottor Michel Paccard di fronte al Monte Bianco
Paccard aveva già tentato la scalata nel 1783 con la guida valdostana Jean-Laurent Jordaney, senza successo e si unì poi a Balmat, grande esperto delle montagne di Chamonix.
I due alpinisti non scelsero la via tradizionale dei Grands Mullets, ma un percorso alternativo attraverso il Grand Plateau, sotto la parete Nord del Monte Bianco. Balmat fu tentato di tornare indietro, a causa delle condizioni di salute della figlia, che morì quel giorno stesso, ma proseguì l’ascesa.
L’anno successivo, De Saussure, Jacques Balmat, Jean-Marie Couttet e altre 15 guide raggiunsero la vetta del Monte Bianco.
Nel giro di alcuni decenni, dal 1800 al 1870 circa, vennero conquistate praticamente tutte le principali cime delle Alpi e iniziarono anche le prime esplorazioni extra europee.
L’ultima grande vetta fu il Cervino, raggiunto nel 1865 da Edward Whymper.
Protagonisti delle prime imprese alpinistiche sono soprattutto esponenti della nobilità e dell’alta borghesia inglese e tedesca che si facevano accompagnare da italiani, francesi e svizzeri, contribuendo alla diffusione della pratica alpinistica in Francia e Italia.
Nel 1863, Quintino Sella fondò il Club Alpino Italiano.
Il Monte Bianco oggi, le tre vie principali
Nel 1861 fu aperta la prima via per la vetta del Monte Bianco; successivamente ne furono create altre due, nel 1863 e nel 1890.
Sono le vie tutt’oggi usate dagli alpinisti per la salita in vetta.
La Via del G0ûter
La prima via è quella francese chiamata Via del Goûter aperta nel 1861.
Questa è la via più facile, si parte da Chamonix e si arriva fino al rifugio Goûter. Il giorno successivo si arriva fino alla vetta per poi discendere. L’itinerario andata e ritorno prevede un totale di 12/13 ore di camminata.
La Via dei tre monti
La seconda via è quella intermedia e appartiene sempre al versante francese.
Questa via fu aperta nel 1863 dall’alpinista R.W. Head con l’aiuto di 3 guide italiane di Courmayeur ed è conosciuta come la Via dei tre monti.
Prevede la partenza da Chamonix con la funivia per arrivare alla vetta dell’Aiguille du Midi per poi discendere al rifugio Cosmiques.
L’escursione completa prevede dalle 11 alle 13 ore totali di camminata.
La Via del Papa
La terza via è la più faticosa e lunga e si trova sul versante italiano. Questa via fu aperta nel 1890 da Papa Pio XI e i suoi compagni, infatti è conosciuta come Via del Papa. Prevede la partenza da Courmayeur e, passando per il ghiacciaio del Miage, si arriva al rifugio Gonnella.
Il tempo di percorrenza è stimato in 15-18 ore.
(in aggiornamento)
(cinzia timpano e ethienne bredy)

