Fase 2: la Valle d’Aosta chiede l’apertura estiva degli impianti a fune
POLITICA & ECONOMIA
di Danila Chenal  
il 29/04/2020

Fase 2: la Valle d’Aosta chiede l’apertura estiva degli impianti a fune

Skyway e lo sci estivo di Cervinia, importanti attrattori per la stagione estiva, rischiano di restare chiusi

Fase 2. La ripresa implica anche l’apertura degli impianti a fune per la stagione estiva. Skyway e lo sci estivo di Cervinia, importanti attrattori per la stagione estiva, rischiano di restare chiusi.

E’ il timore dell’assessore ai Trasporti Luigi Bertschy, a seguito della pubblicazione del Dpcm del 26 aprile 2020 che impone la chiusura degli impianti nei comprensori sciistici.

La lettera

La Valle d’Aosta ha inviato alla Commissione Infrastrutture, Mobilità e Governo del Territorio della Conferenza delle Regioni e Province autonome la sua proposta di emendamento alle linee guida sul trasporto dei passeggeri, inserite nel Dpcm del 26 aprile, affinché tengano conto delle peculiarità del trasporto a fune e inviato una nota ai Parlamentari valdostani, al presidente Avi e alla presidente Anef perché tutti possano farsi portavoce della importante necessità di dare a questo settore una prospettiva lavorativa.

Commenta l’assessore. «L’attuale imposizione di fatto rende incerta l’organizzazione delle aziende per l’apertura estiva, così importante per il rilancio dell’economia di montagna, basata sul turismo e trainata dagli impianti di risalita».

Il trasporto a fune può essere effettuato in sicurezza, adottando misure di prevenzione del contagio analoghe a quelle previste per gli altri vettori (aerei, treni, autobus).

Aggiunge Bertschy. «Abbiamo lavorato, con il dirigente Giuliano Zoppo, per far inserire nelle linee guida gli impianti a fune aggiungendo questo settore che non era contemplato. Questo è un settore significativo nella nostra Regione anche per l’importante livello occupazionale che va mantenuto. E’ importante che il Governo, nelle misure previste per la fase 2, dia una prospettiva anche a questo settore che, pur non incidendo su gran parte della penisola, resta determinante per le regioni di montagna».
(re.aostanews.it)

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