Scuola: gli insegnanti precari dicono «stop alla ‘supplentite’»
Scuola
di Danila Chenal  
il 16/06/2020

Scuola: gli insegnanti precari dicono «stop alla ‘supplentite’»

Le problematiche – suggeriscono i docenti – avrebbero potuto essere risolte con la stabilizzazione del precariato valdostano attraverso non una sanatoria ma un concorso per titoli e servizio

Scuola. Stpo alla ‘supplentite’. Gli insegnanti precari valdostani delle scuole secondarie chiedono certezze.

Presa di posizione

Scrivono in una nota. «La tutela degli alunni non può prescindere dalla stabilizzazione del precariato storico della scuola e dalla ricerca di una soluzione a quella che ormai viene definita una ‘supplentite’ che affligge anche la scuola valdostana da molti anni ormai e che oggi è resa ancora più grave dall’emergenza sanitaria in atto e per questo necessita di una risposta immediata. Supplentite che penalizza innanzitutto i ragazzi non garantendo la continuità didattica».

«Nonostante l’emendamento alla procedura concorsuale straordinaria – scrivono ancora gli insegnanti – che dovrebbe essere svolta in autunno, emergenza sanitaria permettendo, il 1° settembre comunque vi sarà un numero altissimo di cattedre vacanti proprio quando si dovrà predisporre una programmazione di lungo periodo per supportare i ragazzi nella difficile fase di transizione tra DAD e eventuali lezioni in presenza e un recupero degli apprendimenti, e tutto ciò ovviamente andrà a penalizzare la qualità dell’insegnamento».

Il problema alunni

I Professori senza cattedra spiegano.  «Il numero di alunni per classe dovrà essere necessariamente ridotto e ciò richiederà necessariamente un ampliamento degli organici per garantire una didattica esclusivamente in presenza e in sicurezza. In caso contrario, non vi potrà che essere un ricorso alla DAD con tutte le problematiche che comporterà ancora per i ragazzi, in termini sia di apprendimento sia di socialità, e per le famiglie che, essendo impegnate nell’attività lavorativa, avranno oggettive difficoltà nel seguire i propri figli».

La soluzione?

«Queste problematiche – suggeriscono i docenti – avrebbero potuto essere risolte con la stabilizzazione del precariato valdostano attraverso non una sanatoria ma un concorso per titoli e servizio: la creazione di una graduatoria per titoli da cui attingere che avrebbe permesso di coprire le cattedre fin dal 1° settembre, il conseguimento dell’abilitazione all’insegnamento durante l’anno scolastico 2020/2021 che avrebbe permesso ai precari di affinare le competenze maturate durante i 10/15 anni di servizio che alcuni hanno alle spalle e una prova finale selettiva in cui valutare le competenze maturate sul campo».

Alcuni dati

Per le scuole secondarie ci sono 97 posti (di cui 26 posti di sostegno) da coprire mediante assunzioni da concorso straordinario e ulteriori 69 posti (di cui 24 posti di sostegno) da coprire mediante concorso ordinario”.

Concludono. «In soldoni, si parla di cattedre vacanti pari al 60% considerando anche il sostegno senza contare quelle “non messe a concorso”. Il che porterà, con settembre, almeno 166 posti da coprire con contratti a tempo determinato e in larga misura soltanto da metà settembre (oltre al precariato fisiologico cui fa riferimento l’Assessore), quando invece si avrebbe la possibilità di sfruttare e valorizzare parte delle professionalità già esistenti che operano nella scuola valdostana da anni e che potrebbero essere in cattedra già dal 1° settembre».
(re.aostanews.it)

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