Peste suina africana: la Regione invita a non comprare carne di maiale non adeguatamente etichettata
Sanità
di Thomas Piccot  
il 21/10/2020

Peste suina africana: la Regione invita a non comprare carne di maiale non adeguatamente etichettata

La malattia non è trasmissibile all'uomo, ma una sua diffusione può avere ripercussioni economiche

La Regione invita a non comprare carne di maiale non adeguatamente etichettata. L’assessorato alla Sanità, l’Usl, il CeRMAS e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria comunicano la necessità di porre maggiore attenzione in relazione all’evoluzione della situazione epidemiologica relativa alla peste suina africana. Un focolaio, infatti, è stato segnalato in Germania, nella regione del Brandeburgo.

La malattia non è trasmissibile agli esseri umani, ma è altamente contagiosa e spesso letale per suini e cinghiali. In Italia la malattia è presente esclusivamente in Sardegna. Il piano di eradicazione messo in atto sta dando i suoi frutti.

La PSA, se si diffondesse, avrebbe pesanti ripercussioni sulla salute degli animali e per il comparto produttivo – dal punto di vista economico – per il commercio sia di animali vivi che dei loro prodotti.

I sintomi principali negli animali colpiti sono febbre, perdita di appetito, debolezza del treno posteriore con conseguente andatura incerta, difficoltà respiratorie e secrezione oculo-nasale, aborti spontanei, emorragie interne ed emorragie evidenti su orecchie e fianchi.Un animale che sopravvive alla malattia resta portatore del virus per un anno circa. Il virus può essere trasmesso anche tramite le feci e gli scarti alimentari.

Le raccomandazioni

Oltre a non acquistare carne di maiale non adeguatamente etichettata, sono altre le raccomandazioni da seguire. Smaltire scarti alimentari e avanzi in modo che non entrino in contatto con cinghiali o altri suini.

Chi dovesse avvistare carcasse di cinghiale o rifiuti alimentari di prodotti a base di carne suina deve avvisare la Forestale o i servizi veterinari dell’USL.Gli allevatori, invece, sono invitati a riferire eventuali episodi di decessi anomali dei propri suini o se gli animali presentano sintomi riconducibili alla PSA.

(re.aostanews.it)

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