Heineken Pollein: azienda e sindacati trovano accordo economico per esuberi
POLITICA & ECONOMIA
di Alessandro Bianchet  
il 04/12/2020

Heineken Pollein: azienda e sindacati trovano accordo economico per esuberi

Già conclusa, con esito ritenuto soddisfacente, la trattativa per salvaguardare la posizione dei 9 esuberi (93 in tutta Italia) nello stabilimento valdostano

Un accordo economico con risoluzioni dei rapporti di lavoro incentivate e volontarie. È giunta a una quadra la trattativa tra Heineken e sindacati, dopo l’allarme seguito all’annuncio della multinazionale della birra di 93 esuberi per gli stabilimenti italiani, alla luce della volontà della casa madre di tagliare il costo della forza lavoro di un pesante 20%.

Nell’incontro del 3 dicembre tra i sindacati nazionali e il coordinamento unitario delle Rsu di Flai Cgil, Cisl, Uil e Savt, sembra rientrare un minimo l’allarme per le realtà del Bel Paese.

Ricordiamo che i tagli prospettati da Heineken parlano di 19 esuberi negli stabilimenti produttivi (Pollein, Comun Nuovo -Bg-, Massafra -Ta- e Assemini -Ca-), di cui 9 solo in Valle d’Aosta, 28 per il gruppo vendita e assistenza clienti e 46 nella sede centrale di Milano.

L’accordo

Come detto, l’accordo tra sindacati e Heineken è stato raggiunto.

Secondo quanto comunicato dal Savt, gli esuberi prospettati saranno gestiti attraverso un accordo economico, che non prevede, anche alla luce dell’impossibilità di licenziare, nessuna risoluzione di contratto unilaterale.

Per quanto riguarda Pollein, ad esempio, gli esuberi verranno individuati attraverso un percorso di non opposizione al licenziamento e di accompagnamento alla pensione.

Per chi deciderà di uscire, è prevista una quota fissa di mensilità, cui si andranno ad aggiungere corrispettivi basati su carichi familiari, età (i più anziani prendono di più ndr.) e rapidità di decisione (incentivata la fuoriuscita prima del 31 dicembre).

Per i dipendenti che potranno raggiungere il requisito pensionistico entro 24 mesi, le integrazioni salariali saranno dignitose e potranno garantire una sicurezza economica per il futuro.

Gli accordi, comunque, dovranno essere definiti entro la fine di marzo.

I commenti

«L’accordo è soddisfacente – sottolinea Gabriele Matterana della Flai Cgil -. Le RSU stanno verificando già le posizioni dei lavoratori e le eventuali richieste per uscire da Heineken da pensionandi o da coloro che intendono uscire su base volontaria. Ovviamente bisogna migliorare la situazione sindacale, perché c’è stata un’accelerata assurda, ma l’accordo trovato accontenta le parti in causa. La cosa positiva è che ci sarà un’integrazione alla Naspi per i pensionandi, così da permettere loro di raggiungere abbastanza in tranquillità l’età pensionabile».

Matterana evidenzia poi un aspetto. «Tutto questo scadrà prima del 31 marzo, finché ci sarà il blocco dei licenziamenti – conclude -. Speriamo di coprire tutte le caselle e non avere brutte sorprese in seguito».

«Siamo soddisfatti del confronto, soprattutto per le ottime relazioni consolidate nel corso degli anni, con la direzione aziendale di Milano e con i colleghi alimentaristi delle segreterie nazionali, relazioni che hanno portato a una risoluzione della problematica in tempi ragionevoli – sottolineano Edy Paganin e Paolo Schiavon del Savt -. Dal punto di vista economico, ma anche per l’impatto sociale, non ci sono penalizzazioni particolarmente gravose».

(alessandro bianchet)

Chiusura gallerie di Sorreley e Signayes, bagarre ad Aosta: «Testolin ha badato a salvare la poltrona»
Scambi di accuse nel consiglio comunale del capoluogo, dove si è discusso a lungo su un ordine del giorno presentato dalla minoranza. Il sindaco usa toni meno allarmistici, ma non sottovaluta: «Non nego che sia una tempesta perfetta, perché capita su una viabilità già stressata»
il 27/05/2026
Scambi di accuse nel consiglio comunale del capoluogo, dove si è discusso a lungo su un ordine del giorno presentato dalla minoranza. Il sindaco usa t...
Aosta, segretario generale: si va verso l’annullamento in autotutela della nomina di Stefano Franco
Dopo la pronuncia della Corte Costituzionale, che si era espressa sull'illegittimità di un articolo della legge regionale del 2015, riguardante proprio la nomina del segretario del comune di Aosta, il capoluogo pensa di andare verso l'annullamento della nomina di Stefano Franco. Il sindaco: «Atti rimangono validi e segretario nel pieno delle sue funzioni»
il 27/05/2026
Dopo la pronuncia della Corte Costituzionale, che si era espressa sull'illegittimità di un articolo della legge regionale del 2015, riguardante propri...
Le comunità dell’alta valle del Gran San Bernardo contestano lo stop ai Tir chiesto da Avs
I comuni di Saint-Rhémy-en-Bosses, Saint-Oyen ed Etroubles ricordano che molte attività lavorano principalmente con il traffico di mezzi pesanti
di Erika David 
il 27/05/2026
I comuni di Saint-Rhémy-en-Bosses, Saint-Oyen ed Etroubles ricordano che molte attività lavorano principalmente con il traffico di mezzi pesanti
Ampliamento ospedale Parini: l’UV vuole fare chiarezza sul rinvio dei lavori
Il Mouvement invita alla conferenza di giovedì 28 maggio, alle 18 nel salone ducale del municipio di Aosta, dove interverranno Fabio Fabiani, ingegnere e presidente Siv spa, il capogruppo Aurelio Marguerettaz e il presidente della Regione Renzo Testolin
il 27/05/2026
Il Mouvement invita alla conferenza di giovedì 28 maggio, alle 18 nel salone ducale del municipio di Aosta, dove interverranno Fabio Fabiani, ingegner...