Crisi economica, Cgil, Cisl e Uil: «Valle d’Aosta al collasso bisogna agire in fretta»
Lavoro
di Danila Chenal  
il 02/02/2021

Crisi economica, Cgil, Cisl e Uil: «Valle d’Aosta al collasso bisogna agire in fretta»

Lavoratori e lavoratrici dei settori turistici, commerciali e della ristorazione in estrema difficoltà

Crisi economica, Cgil, Cisl e Uil: «Valle d’Aosta al collasso bisogna agire in fretta». Le tre sigle sindacali denunciano i ritardi nell’adottare misure «in fretta in questo momento estremamente delicato per l’economia e la salute della Valle d’Aosta, e del Paese».

Lavoratori in difficoltà

Puntano il dito: «Lo abbiamo detto in tutte le sedi istituzionali e non, quanto sia importante da parte della Regione intervenire velocemente per cercare di far ripartire la nostra Valle d’Aosta, entrata in un vortice d’impasse che sembra senza via di fuga. È da tempo che facciamo pressione sulla questione dei lavoratori stagionali del settore turistico e spesso riceviamo risposte surreali, tipo “fate proposte “».

Prosegue la nota sindacale: «Da quando è scoppiata l’emergenza sanitaria coronavirus , le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil ( insieme alle categorie) si sono adoperate per illustrare tutte le problematiche che investono i settori economici della nostra regione ( commercio, ristorazione, impianti a fune, industria, edilizia, scuola, lavoratori dei servizi, del comparto pubblico e della sanità). Abbiamo, con senso di responsabilità, portato le voci di iscritti, non iscritti, ma soprattutto delle lavoratrici e dei lavoratori».

Azioni rapide

Concludono le tre forze sindacali: «Lo diciamo da tempo e con forza che servono azioni rapidi, bisogna “spingere sull’acceleratore” per quanto riguarda gli aiuti anti-crisi. Dare sicurezza per il futuro a tutte le lavoratrici e ai lavoratori che da un anno lottano con il dover far quadrare i conti “di casa”. Marzo si avvicina e con la sospensione del blocco dei licenziamenti temiamo un’emorragia di posti di lavoro.Non ci bastano più le rassicurazioni a parole, ma i fatti!».

(re.aostanews.it)

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