Una raccolta fondi per acquistare un ecografo per l’USCA di Aosta
Un ecografo portatile (foto simbolica, dal web)
ATTUALITA'
di Cinzia Timpano  
il 24/03/2021

Una raccolta fondi per acquistare un ecografo per l’USCA di Aosta

L'idea di una famiglia aostana che ha vissuto il Covid in prima persona e che vorrebbe donare l'apparecchiatura medica all'unità speciale di continuità assistenziale che assiste i malati a domicilio.

Una raccolta fondi per acquistare un ecografo per l’USCA di Aosta.

E’ l’iniziativa di una famiglia aostano che ha vissuto il Covid in prima persona.

«Il Covid 19 ha bussato alla porta della mia famiglia, contagiando mio figlio e mio marito.
Faccio fortunatamente parte di una categoria che ha già potuto vaccinarsi e sono riuscita a scamparla.
Il Covid è in agguato per tutti e abbiamo due sole strade per sconfiggerlo: la prevenzione al contagio e il vaccino che mi ha permesso di assistere i miei cari ed evitare di essere la terza contagiata di casa».

Comincia così il racconto di un’aostana che dalla sua esperienza con l’ospite indesiderato ha maturato l’idea di un progetto di aiuto per l’Usca di Aosta, l’unità speciale di continuità assistenziale che a domicilio, assiste i malati.

L’idea è quella di acquistare un ecografo portatile da utilizzare sul territorio e per questo motivo è stata avviata una raccolta fondi sulla piattaforma Splitted alla quale si può aderire con una somma libera.

«L’Usca di Aosta non dispone di un proprio ecografo portatile da utilizzare sul territorio – commenta l’aostana promotrice dell’iniziativa – grazie alla occasionale disponibilità dell’ecografo dell’Usca di Châtillon o di proprietà del medico di turno ha potuto valutare un’ecografia polmonare e valutare meglio la gravità dell’infezione rispetto alla semplice auscultazione del torace -.

La polmonite è un’infezione infida, che si aggrava nel giro di poche ore, avere un ecografo può davvero fare la differenza.

La paura di una aggravamento della situazione ci ha sempre accompagnati e l’utilizzo dell’ecografo è stato rassicurante, perchè abbiamo potuto vedere sul monitor l’evoluzione della polmonite, direttamente a casa nostra.

La polmonite interstiziale da Covid 19 non perdona e dovrebbe poter essere sempre diagnosticata e monitorata a domicilio, per garantire tempestivi e adeguati interventi.

Approfittiamo per ringraziare lo staff del reparto Covid 1 dell’ospedale Parini di Aosta, l’Usca di Aosa ma anche la farmacia Nicola che ci ha consegnato gratuitamente i farmaci a domicilio e parenti, amici e colleghi che ci sono stati accanto».

Come partecipare alla raccolta fondi

Per partecipare alla raccolta fondi, collegarsi alla piattaforma splitted https://splitted.it/donare-ecografo-allusca-aosta oppure collegarsi alla piattaforma e nella casella ‘cerca’ scrivere ‘donare un ecografo all’Usca Aosta’.

(re.aostanews.it)

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