Covid: calano contagi, ricoveri e incidenza
Valle d'Aosta maglia rosa per nuoci casi ogni 100 mila abitanti ma quart'ultima per vaccinazioni in riferimento alla popolazione
Calano contagi, ricoveri e incidenza ogni 100 mila abitanti. E’ quanto emerge dal monitoraggio dell’epidemia da Covid-19 in Itaslia elaborato dal dottor Luca Fusaro nella settimana 8-14 settembre.
La Valle d’Aosta si conferma la regione italiana con la più bassa incidenza di nuovi contagi ogni 100 mila abitanti (solo 16).
I dati nazionali in sintesi
Il monitoraggio rileva una diminuzione dei nuovi casi (-14,7%) e degli ospedalizzati (-3,1%): -3,3% di pazienti ricoverati in area medica, -1,6% nelle terapie intensive.
L’occupazione dei posti letto è del 7,2% in area medica e del 6,1% in terapia intensiva.
Calano i decessi: -6,7%.
Il tasso di positività scende dal 2% all’1,8%.
Vaccini: il 75,5% degli over 12 (n. 40.295.980) e l’85,8% degli over 50 (n. 23.427.202) hanno completato il ciclo vaccinale.
Il trend dei nuovi casi è in discesa: 33.712 i contagi segnalati (-14,7%).
Calano gli attualmente positivi da 133.787 a 122.340 (-8,6%). Dal picco del 28 marzo si è passati da 573.235 a 122.340 (-78,7%).
Il 96,1% dei casi attivi è in isolamento domiciliare (n. 117.621), il 3,4% ricoverato con sintomi (n. 4.165), lo 0,5% in terapia intensiva (n. 554).
L’analisi dei dati
Scende il numero degli ospedalizzati da 4.870 a 4.719 (-3,1%). Dal picco del 6 aprile si è passati da 33.080 a 4.719 (-85,7%), in dettaglio i posti letto occupati in area medica sono scesi da 29.337 a 4.165 (-85,8%) e quelli in terapia intensiva da 3.743 a 554 (-85,2%). L’88,3% degli ospedalizzati è ricoverato in area non critica, l’11,7% in terapia intensiva. Il 14 settembre 2020 gli ospedalizzati erano 2.319 (-50,9%), di cui 2.122 (-49,1%) in area medica e 197 (-64,4%) in terapia intensiva. Il 91,5% degli ospedalizzati era ricoverato in area non critica, l’8,5% in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare, dal picco del 28 marzo, sono calate da 540.855 a 117.621 (-78,3%).
Calano i decessi settimanali: 389 (-6,7%), in media circa 56 al giorno. Da segnalare che 42 di questi sono relativi a periodi precedenti.
In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:
- nuovi casi settimanali: da 39.511 a 33.712 (-14,7%);
- casi attualmente positivi: da 133.787 a 122.340 (-8,6%);
- ospedalizzati: da 4.870 a 4.719 (-3,1%);
- persone in isolamento domiciliare: da 128.917 a 117.621 (-8,8%);
- decessi: da 417 a 389 (-6,7%);
- ricoveri in terapia intensiva: da 563 a 554 (-1,6%);
- pazienti ricoverati con sintomi: da 4.307 a 4.165 (-3,3%).
I posti letto occupati in area medica sono il 7,2% (4.165 su 57.701), in terapia intensiva il 6,1% (554 su 9.080).
Incidenza: Sicilia maglia nera, Valle d’Aosta rosa ![]()
L’incidenza settimanale per 100.000 abitanti si riduce da 67 a 57.
La regione con l’incidenza settimanale più alta è la Sicilia con 118, mentre quella con la più bassa è la Valle d’Aosta con 16. Notando le incidenze di Sicilia, Calabria e della Provincia Autonoma di Bolzano, le più alte, si pensa subito ad una correlazione con l’andamento vaccinale: infatti sono quelle con la più bassa percentuale di vaccinazioni complete. La tesi però crolla quando si guarda alla Valle d’Aosta quart’ultima relativamente all’andamento vaccinale, ma con la più bassa incidenza settimanale per 100.000 abitanti.
Se le percentuali di occupazione dei posti letto da parte dei pazienti COVID in area medica e in terapia intensiva rimangono basse a livello nazionale (rispettivamente 7,2% e 6,1%), si osserva tuttavia una notevole eterogeneità regionale: per l’area medica si collocano sopra la soglia del 15% la Sicilia (20,7%) e la Calabria (17,4%). Per l’area critica, invece, si attestano sopra la soglia del 10% le Marche (12,7%), la Sardegna (11,3%), la Sicilia (11,2%), la Calabria (10,3%), la Toscana (10%).
Testing ![]()
In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:
- numero di persone testate per settimana: da 426.141 a 402.095 (-5,6%);
- tamponi settimanali: da 1.937.542 a 1.919.213 (-0,9%).
Tasso di positività
In Italia il tasso di positività calcolato sui tamponi scende da 2% a 1,8%, quello sui casi testati si riduce da 9,3% a 8,4%.
Nella settimana 8-14 settembre i contagi calano da 39.511 a 33.712 (-14,7%) e ciò è dovuto ad una minore circolazione del virus come dimostra il tasso di positività calcolato sui tamponi sceso da 2% a 1,8% e quello sui casi testati da 9,3% a 8,4%.
Vaccini
Al 15 settembre (aggiornamento ore 06:09), il 6,8% della popolazione over 12 è in attesa della 2ᵃ dose (n. 3.628.051), il 75,5% ha completato il ciclo vaccinale (n. 40.295.980), il 17,7% non ha ricevuto alcuna dose (n. 9.461.312), l’82,3% ha ricevuto almeno una dose di vaccino (n. 43.924.031).
Gli over 80 che hanno completato il ciclo vaccinale sono il 94,2% (4.205.980 su 4.463.055).
Gli over 50 che hanno completato il ciclo vaccinale sono 23.427.202 su 27.305.138 (85,8%), 24.323.064 hanno ricevuto almeno una dose (89,1%), 895.862 sono in attesa della 2ᵃ dose (3,3%), 2.982.074 non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino (10,9%).
Vediamo in dettaglio la percentuale di vaccinati per fasce di età.
Superati i 40 milioni di vaccinati con ciclo completo (n. 40.295.980), ma con notevoli differenze regionali: la media nazionale è del 75,5%, all’ultimo posto troviamo la Provincia Autonoma di Bolzano con il 67,2%, mentre la Lombardia è la prima regione ad aver superato soglia 80% (80,7%).
(re.aostanews)