Saison culturelle, le figlie di Bocca di Rosa si riprendono la loro voce
Alle mie figlie. Avere come mamma Bocca di Rosa © Stopdown Studio
CULTURA & SPETTACOLI
di Erika David  
il 08/12/2021

Saison culturelle, le figlie di Bocca di Rosa si riprendono la loro voce

Lo spettacolo della Compagnia Palinodie in replica questa sera alle 20.30 allo Splendor per la Saison culturelle

Saison culturelle, le figlie di Bocca di Rosa si riprendono la loro voce.

Lo spettacolo della Compagnia Palinodie in replica questa sera alle 20.30 allo Splendor per la Saison culturelle.

Quando il cielo stellato e la luce rossa dell’alba squarciano il buio di una notte lunga un viaggio, il sollievo non è solo delle tre protagoniste della storia, ma anche dello spettatore.

Due sorelle con vestiti appariscenti, ferme di notte, accanto a un’auto in panne, sotto a due lampioni. Un’altra sorella le aspetta invano, su un palco dove canta di sé e di quella mamma di cui tutti hanno sempre parlato tanto.

C’è un senso di pericolo che aleggia su tutta la lunga notte.

Il pensiero di una delle sorelle, «adesso arriva un uomo ubriaco e ci ammazza e ci stupra, o forse prima ci stupra e poi ci ammazza»  perché «statisticamente è così», è quello che bene o male attraversa la mente di tutti.

Lo spettacolo vuole essere proprio una presa di distanza dalla narrazione del femminile a cui si è abituati, a partire dal testo della celeberrima canzone di De André, fino ai titoli delle notizie di cronaca.

Sugli schermi scorrono i numeri delle donne assassinate da inizio anno in Italia.

E invece, dopo il freddo, la paura, i pensieri, l’ansia e lo sconforto che aumentano per un cellulare scarico e l’altro perso, quasi incredibilmente arriva l’alba.

Valentina Celentano, Verdiana Vono, Stefania Tagliaferri, Tea Primiterra, Elisa Armellino, Elenonora Cicconi e Marta Lavit © Stopdown Studio

Una storia dentro a una canzone, dentro una storia, dentro a un’altra storia.

Alle mie figlie. Avere come mamma Bocca di Rosa, è una pièce complicata, con piani temporali sovrapposti, flashback annunciati, con un andare e venire dai diversi piani della storia (della storia, della storia) a volte di difficile interpretazione, che restituiscono allo spettatore la complessità del viaggio interiore che le tre sorelle, figlie di una mamma complicata e così tanto raccontata, compiono quella notte.

Parlando di sé, riappropriandosi della loro voce e della narrazione di sé, delle donne.

Lo spettacolo, di Stefania Tagliaferri (regista) e Verdiana Vono (autrice) ha ricevuto il premio Siae 2019 – Per Chi Crea, classificandosi quarta a livello nazionale nella sezione Nuove Opere per il Teatro.

Questa sera, alle 20.30 al Teatro Splendor, ingresso unico 10 euro, biglietti su ticketone o al botteghino del teatro.

(erika david)

 

 

 

Aosta, Strade sicure: Fratelli d’Italia propone l’esercito in città
Nel prossimo consiglio comunale il capogruppo Giuseppe Manuel Cipollone presenterà una mozione per aderire al protocollo nazionale e portare nelle strade della città un nucleo di militari
il 21/07/2026
Nel prossimo consiglio comunale il capogruppo Giuseppe Manuel Cipollone presenterà una mozione per aderire al protocollo nazionale e portare nelle str...
Invalsi 2026: la scuola valdostana eccelle alle medie e in innovazione, ancora grave la dispersione scolastica esplicita
Pubblicati i dati nazionali del Rapporto Invalsi 2026 sulla scuola. La nostra Regione si colloca nelle fasce alte, ma patisce ancora il problema della dispersione scolastica esplicita, dove si trova ben al di sopra della media nazionale
il 21/07/2026
Pubblicati i dati nazionali del Rapporto Invalsi 2026 sulla scuola. La nostra Regione si colloca nelle fasce alte, ma patisce ancora il problema della...