Medici di famiglia: in Valle d’Aosta ne mancano 30, ma ci sono 11 iscritti al corso di formazione triennale
Il direttore sanitario dell'azienda Usl Mauro Occhi e l'assessore alla Sanità Carlo Marzi
Sanità
di Cinzia Timpano  
il 18/08/2026

Medici di famiglia: in Valle d’Aosta ne mancano 30, ma ci sono 11 iscritti al corso di formazione triennale

Borse di studio aggiuntive, la possibilità di conciliare formazione e attività clinica e incentivi per chi lavora nei piccoli comuni di montagna con l'obiettivo di essere attrattivi

Medici di famiglia: in Valle d’Aosta ne mancano 30, ma ci sono 11 iscritti al corso di formazione triennale.

Rispetto al fabbisogno, in Valle d’Aosta mancano 30 medici di famiglia.

C’è una buona notizia: al corso regionale triennale di formazione specifica in Medicina generale, destinato ai futuri medici di famiglia sono iscritti 11 medici.
I posti disponibili sono 10.

L’assessore alla Sanità Carlo Marzi accoglie con soddisfazione il dato ma predica prudenza: «il dato effettivo sarà quello delle presenze al concorso di ottobre – spiega – Il nostro obiettivo non è semplicemente coprire dieci posti, ma creare le condizioni affinché sempre più giovani medici scelgano la Medicina generale e decidano di costruire il proprio percorso professionale in Valle d’Aosta».

Parola d’ordine: attrattività

Per affrontare la carenza di medici, amministrazione regionale e azienda Usl hanno costruito un sistema che comprende borse di studio aggiuntive, la possibilità di conciliare formazione e attività clinica e incentivi per chi lavora nei piccoli comuni di montagna. Obiettivo: essere più attrattivi.

Borsa di studio aggiuntiva e altre misure

La Regione ha investito complessivamente 750 mila euro nel percorso: i 10 posti disponibili sono coperti da 10 borse di studio ordinarie e altrettante borse aggiuntive regionali.

La borsa ordinaria, pari a 11.603 euro annui, sommata a quella aggiuntiva regionale di 13.397 euro annui, porta il trattamento economico del medico in formazione a un livello equiparato a quello di un medico specializzando.

A queste misure si aggiungono le indennità per i medici che operano nei Comuni disagiati e disagiatissimi, che possono raggiungere rispettivamente i 2 mila e i 6 mila euro annui. Circa la metà dei 74 Comuni valdostani rientra in queste categorie.

Corso più flessibile

La Regione ha inoltre recentemente rivisto le linee guida del Corso di formazione specifica in Medicina generale per rendere il percorso ancora più flessibile e aderente alle esigenze dei giovani professionisti e del territorio.

La principale novità riguarda il riconoscimento dell’attività svolta sul campo: attraverso la presa in carico diretta degli assistiti, ai medici corsisti viene riconosciuta una quota di attività pratica pari a 2.759 delle 3.200 ore previste nel triennio.

Per le restanti 441 ore, il Comitato tecnico scientifico aziendale può inoltre riconoscere, fino a un massimo del 50%, attività già svolte dai medici in formazione in possesso di specializzazioni. L’obiettivo è consentire ai giovani professionisti di coniugare formazione e attività clinica, valorizzando l’esperienza maturata direttamente nell’assistenza e contribuendo contemporaneamente al rafforzamento della medicina territoriale.

Grazie alla collaborazione con la Regione Piemonte, inoltre, la formazione può essere svolta a distanza per le attività previste, limitando la necessità per i corsisti valdostani di recarsi fisicamente a Torino.

Fino a 1000 assistiti per il medico tirocinante

Durante il corso, il medico tirocinante può già assumere un incarico fino a 1.000 assistiti, affiancando così alla formazione l’esperienza professionale diretta.

A rendere più attrattivo il percorso contribuiscono anche le Forme Associative Accentrate (FAA), aggregazioni composte da tre a otto medici che operano in modo coordinato, con il supporto di personale amministrativo e infermieristico e meccanismi di copertura reciproca.

Oltre il 50% dei medici di medicina generale valdostani lavora già all’interno di una FAA.

Le dimensioni della regione consentono inoltre di costruire percorsi formativi personalizzati, favorendo l’alternanza tra formazione e lavoro. Sono previste anche condizioni agevolate per l’apertura degli ambulatori e soluzioni di soggiorno e alloggio sviluppate con la collaborazione degli enti locali.

Al termine del percorso triennale e dopo il superamento dell’esame finale, i corsisti acquisiranno il diploma necessario per l’esercizio della Medicina generale nell’ambito del Servizio sanitario nazionale e dovranno esercitare in Valle d’Aosta per almeno cinque anni.

La promozione del corso di formazione in Medicina generale

L’azienda Usl VdA ha ‘spinto’ il corso di formazione specifica in Medicina generale, attraverso il sito web, canali social e strumenti di comunicazione digitale, con l’obiettivo di raggiungere i professionisti hors frontières.

«La capacità di attrarre professionisti oggi passa anche dalla capacità di comunicare in maniera efficace ciò che un territorio può offrire – sottolinea il direttore sanitario dell’azienda Usl, Mauro Occhi –. Per questo stiamo lavorando insieme all’assessorato anche attraverso i social e i diversi canali digitali, cercando di raggiungere direttamente i giovani medici e di raccontare loro le opportunità concrete che possono trovare in Valle d’Aosta. La risposta al bando è un primo risultato incoraggiante, ma sappiamo bene che il lavoro non finisce qui: dobbiamo accompagnare i professionisti durante la formazione e soprattutto creare le condizioni perché, una volta concluso il percorso, scelgano di rimanere anche oltre i 5 anni previsti dalla borsa di studio. Con l’attuale carenza di decine e decine di medici di famiglia, ogni nuovo professionista che decide di lavorare stabilmente sul nostro territorio rappresenta un risultato importante per il sistema sanitario e per i cittadini».

(re.aostanews.it)