No green pass: aperitivo in piazza Chanoux ad Aosta, mentre Noi Avvocati invita a ignorare l’obbligo di certificato
L'aperitivo per protestare contro il green pass in piazza Chanoux
ATTUALITA'
di Thomas Piccot  
il 12/02/2022

No green pass: aperitivo in piazza Chanoux ad Aosta, mentre Noi Avvocati invita a ignorare l’obbligo di certificato

Una settantina di persone si è ritrovata nel capoluogo regionale

Continua la protesta dei no green pass. Per il secondo sabato consecutivo, in piazza Chanoux ad Aosta si è svolto un aperitivo autogestito. Una settantina i partecipanti, radunati intorno a un banchetto. Intanto, il coordinamento Noi Avvocati invita a ignorare l’obbligo di certificazione verde rafforzata sul posto di lavoro. Tale imposizione entrerà in vigore il 15 febbraio per i lavoratori over 50.

Aperitivo in piazza Chanoux

Oggi, sabato 12, erano circa 70 le persone che ad Aosta si sono ritrovate all’ora dell’aperitivo. Tutto si è svolto in modo pacifico, sotto il controllo di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale.

Noi Avvocati invita a ignorare l’obbligo di green pass rafforzato

«L’imposizione vaccinale su base anagrafica non ha precedenti nella storia dell’umanità, non ha presupposti medico-scientifici, non esiste in alcuna altra nazione – si legge in una nota firmata, tra gli altri, dall’avvocato Dario Frassy di Aosta -. Non possiamo accettare passivamente questa follia, che configura una gravissima violazione costituzionale, nonché dei trattati internazionali sulla dignità dell’uomo. Si tratta di una violentissima e inaccettabile discriminazione priva di ogni base giuridica».

Ancora. «Se di Trattamento Sanitario Obbligatorio ve ne è bisogno in Italia è quello a cui sottoporre buona parte dei componenti del Governo Draghi e del “Ratificatoio” – un tempo Parlamento – per il disastro sociale, economico e normativo in cui hanno precipitato in meno di un anno il popolo italiano».

L’invito a presentarsi sul posto di lavoro

Poi l’invito a presentarsi sul posto di lavoro. «Il 15 febbraio riprendiamoci la libertà, presentandoci regolarmente e senza paura sul posto di lavoro e svolgendo le abituali attività; il lavoro è diritto costituzionalmente protetto. Solo il datore di lavoro può sospendere il rapporto contrattuale – assumendosene i rischi e le relative conseguenze giuridiche ed economiche – procedendo a comunicazione scritta individuale e nominativa. Nessun altro ha il potere di bloccare fisicamente un lavoratore sano che accede al suo posto di lavoro, non esiste norma che lo preveda. La ignobile legge applicativa dell’obbligo vaccinale prevede quale unica conseguenza per coloro i quali violano il divieto di accesso in assenza di “super” certificazione verde COVID-19 una sanzione amministrativa».

(t.p.)

Sci: chiude il comprensorio di Pila, si sale alla Stella fino al 3 maggio
La telecabina Aosta-Couis 1 chiuderà il 4 maggio per riaprire straordinariamente il 23 maggio per la tappa Aosta-Pila del Giro d'Italia mentre la stagione estiva debutterà il 13 giugno per terminare il 13 settembre
il 27/04/2026
La telecabina Aosta-Couis 1 chiuderà il 4 maggio per riaprire straordinariamente il 23 maggio per la tappa Aosta-Pila del Giro d'Italia mentre la stag...
La cantautrice Joan Thiele aprirà Musicastelle 2026 a Doues
Le sue atmosfere sospese tra elettronica, soul e pop accompagnano l’ascoltatore in un viaggio intimo e suggestivo il 6 giugno nell'area Champ Mort alle 15
il 27/04/2026
Le sue atmosfere sospese tra elettronica, soul e pop accompagnano l’ascoltatore in un viaggio intimo e suggestivo il 6 giugno nell'area Champ Mort all...